Sogni e aspettative e FracooksJamie: Ravioli of smashed broad beans, mint and ricotta

Facciamo finta che non siano passati quasi 5 mesi dall’ultima volta che ho aggiornato questo blog. Facciamo finta, si dai.

Quindi, come se niente fosse, eccomi qui anche oggi a inondare il mondo internettoso di stupiderie (inventiamo parole come sempre).

No dai, non ce la faccio a fingere. Sono mancata da 5 mesi. Non che se ne sia sentita la mancanza. Magari la mancanza l’ho sentita io. Anche se in questo tempo ho trovato il modo di spargere la mia idiozia su amici e conoscenti. Quindi l’universo è salvo.

Ora, vorrei poter dire che in questi 5 mesi non ho mai aggiornato perchè ho avuto una vita intensa e piena, ma la realtà è che la mia vita è interessante come quella di un bradipo in letargo. L’unica cosa degna di nota è successa a livello lavorativo. Non ricordo nemmeno se ho mai scritto dove lavoravo fino a un paio di mesi fa, ma comunque non ha importanza (anzi si, ma ci arrivo dopo). Insomma, un anno e mezzo fa sono arrivata per caso ad Edimburgo (e se dico per caso, intendo davvero PER CASO dato che sapevo a malapena che la Scozia esistesse), pronta a vestire i panni della classica immigrata italiana (cioè crocks, pantaloni neri larghi deformanti, grembiule a righe e giacchetta bianca da “chef”), sognando un giorno di poter lavorare nel ristorante del mio idolo. IMG_4303Dopo un anno a fare sushi, un bel giorno apro Indeed ed eccola lì, l’offerta. E dopo un giorno, eccola lì, la chiamata. E dopo un altro giorno, eccolo lì, il trial shift. E dopo altri 2 giorni, eccola lì, la chiamata in cui mi si diceva che ero stata assunta.

E dopo 6 mesi, eccola lì, la letterina che dice: arrivederci Jamie’s Italian, è stato un (dis)piacere lavorare per voi.

Tutto sto discorso per dire cosa? NiIMG_4304ente, in realtà, come del resto è lo scopo di tutti i miei vaneggiamenti su questo blog. Solo che a volte quello che idealizzi nella tua mente non corrisponde alla realtà.

Ho cambiato idea su Jamie Oliver? In parte. Ho cambiato idea su quel ristorante? Decisamente. Ma quello su cui ho cambiato idea più di tutto, sono le aspettative.

E me ne sono tornata a fare sushi. Con zero aspettative. Trovando invece (per ora) una serenità che avevo dimenticato da tempo e ritrovando la voglia di cucinare a casa per puro piacere.

Quale ricetta più appropriata oggi se non una di Jamie Oliver?

RAVIOLI OF SMASHED BROAD BEANS, MINT AND RICOTTA

IMG_4307

Come sempre, quando publico ricette Jamieose, non metto mai ingredienti e dosi precise. Perchè mi piace che rimanga tutto più una semplice idea che altro. Basterà quindi fare l’impasto per la pasta, stenderla e buttarci sopra il ripieno a cucchiaiate. Ripieno fatto con (manco a dirlo) ricotta, fave (un pò smashate e un pò lasciate intere), parmigiano, menta, succo di limone, sale e pepe. Cotti e conditi con un pò di olio e altro parmigiano e fave.

Poi, se volete fare gli antivegetariani (e avete tutta la mia stima per questo) io aggiungerei al sugo un pò di guanciale crispizzato (si capisce crispizzato? ma si dai). Sempre che non vi troviate come la sottoscritta in un paese che sa a malapena distinguere il bacon dalla pancetta. Per il guanciale non c’è speranza (me ne metto uno intero in valigia la prossima volta che torno in Italia).

IMG_4310

Probabilmente il prossimo aggiornamento ci sarà tra altri 5 mesi, quindi, statemi bene.

Advertisements