Una ricetta che non è una ricetta. Ma comunque è un pesto di crescione.

Ecco, appunto. Oggi c’è una ricetta, che però non è una vera ricetta. E’ più un prendere ingredienti a caso, buttarli in un contenitore e frullare tutto.

E poi non ho tempo da perdere, ho una vita da vivere. Ho installato The Sims e in mezza giornata ho fatto innamorare e sposare i miei personaggi, gli ho fatto adottare un figlio e fatto fare carriera nel mondo politico a lui, in un fast food a lei. Che poi io volevo diventare una cuoca famosa, invece a un certo punto mi arriva la promozione a waitress con tanto di scritta trionfante “non dovrai più cucinare un hamburger in vita tua, meraviglioso!“. E invece servire clienti piagnuccolanti dovrebbe essere meglio…

No, seriamente. Mi ritrovo in cucina/a parlare con clienti tutto il giorno (vabbé, “parlare” mi sembra un pò ottimistico come termine, diciamo che dico “avocado maki” e “you’re welcome” più spesso di quanto ho detto “ciao” in tutta la mia vita) e se potessi cancellerei dalle mie mansioni quella di parlare/interagire con i clienti, nel giro di mezzo secondo. E’ l’unica cosa che non mi piace del mio lavoro.

(la prossima volta, cucina chiusa, CHIUSA)

Come sono arrivata a parlare di questo? Non lo sapremo mai, come dicevo, non ho tempo e devo andare a giocare altre 10 ore con The Sims e cercare di farmi retrocedere di livello, da waitress a cucinatrice di hamburger.

Dovevo parlare di qualcosa in questo post, giusto? Stando al titolo, volevo postare una ricetta. Ok, mi serve il supporto fotografico.

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Ah ecco, ricordo che avevo preso spunto per questa ricetta da un giornale che danno ogni mese gratuitamente al Tesco (uno dei supermercati in UK) (giornale veramente bellissimo, con un sacco di ricette e tante altre cose). Poi però ho fatto un pò a caso ma non è che ci voglia tutta questa inventiva.

Non sto nemmeno a scrivere gli ingredienti e la preparazione perché in pratica basta fare un pesto con il crescione invece che con il basilico. E ho sostituito i pinoli con le noci, senza un motivo preciso, solo perché mi ritrovavo un sacchetto di noci aperto e non sapevo cosa farci.

(un attimo che mi è venuta voglia di uva, torno subito)

Che poi l’ho mai detto che da quando sono in uk ho scoperto di amare l’uva? Non perché sia particolarmente buona (ma cmq si, non è male), ma per il semplice fatto che non ci sono i semini dentro. Io li odiavo, i semini. Hanno un sapore amarognolo e se li vuoi togliere ti ci vogliono 20 minuti per mangiare 3 acini. Oltretutto devi sempre stare sull’attenti mentre la mangi, perché magari te ne sfugge uno e ecco che il saporaccio ritorna.  Poi vabbè, non posso far scoppiettare gli acini sotto ai denti, quindi che gusto c’è?

(5 righe per dire che l’uva mi piace senza semi, il dono della sinteticità non mi è stato dato alla nascita (e nemmeno dopo))

IMG_0905Il pesto di crescione. Si, ce la farò. Non demordete. Non abbandonate la speranza. Abbiate fede.

A parte il fatto che io il crescione in Italia non lo trovavo (ormai ogni volta che vedevo una ricetta con scritto “crescione” mi si rempivano gli occhi di lacrime) (ma magari sono io che sono incapace. Probabilmente è la verdura più comune del mondo)… questa frase non ha senso. A parte il fatto che blabla, cosa?? Niente, ricominciamo.

(fede, amici lettori, si deve avere fede)

Io il crescione in Italia non lo trovavo, ma magari voi sarete più fortunati di me e lo troverete.

La ricetta è molto semplice. Prendete manciate di crescione e mettetele in un contenitore dove poi potrete frullare tutto. Aggiungete olio a casaccio, parmigiano grattugiato o spezzettato (tanto poi si frulla tutto), aglio (la quantità dipende da quanti vampiri dovete scacciare, da me se ne aggirano sempre parecchi, quindi abbondo) e noci in quantità a piacere.

IMG_0907 - Copia

Frullate.

Conditeci la pasta.

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Questa va dritta dritta sulla rubrica “cucina per svogliati“. In pratica non c’è da fare niente se non frullare tutto quello che vi capita a tiro.

Ok, per quanto riguarda il sapore (nel frattempo la tastiera mi si sta sporcando di succo di uva e sta diventando appiccicaticcia) a me è piaciuto parecchio. Non avendo mai provato il crescione, ho trovato che avesse un sapore un pò tipo pungente. Totalmente diverso dal basilico, ovviamente. Ma vale la pena provarlo, è un ottimo sostituto e fa anche figo dire “ho fatto il pesto di crescione“! (eh già)

Ma poi, cosa dico, il crescione l’avevo provato in una zuppa. Però ero mischiato con altra roba, non avevo afferrato quella punta di pungente! Insomma dai, provatelo!

(un chilo di una in mezzora sarà troppo?)

(oddio, l’uva è finita)


Un’altra ricetta con il crescione? Porvate la zuppa di pollo!

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2 thoughts on “Una ricetta che non è una ricetta. Ma comunque è un pesto di crescione.

  1. A parte che mi hai fatto morire dal ridere 😀
    Ricetta molto interessante, non ho mai fatto il pesto con il crescione, ammetto di comprarlo anche molto poco.. Diciamo mai 😅 Devo rimediare!
    Un abbraccio
    Giulia

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    • Dopo averlo visto mille volte sui vari libri di ricette, la prima volta che l’ho visto al supermercato ho quasi pianto! Nemmeno fosse quest’ingrediente così esotico! 🙂 🙂

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