Giornata diapositive

Rieccomi con altre diapositive (si, la vita è ingiusta, nessuno le voleva e il mondo poteva farne tranquillamente a meno. Ma io sto aspettando che la lavatrice finisca di lavare e che la mia banana raggiunga un livello di nerezza talmente nero che solo io potrò mangiarla, quindi ho ancora 10 minuti di tempo).IMG_0795

Ed eccomi qui, intenta a impastare qualcosa nel pentolone, in perfetto stile “strega con calderone” (la prossima volta devo comprarne uno nero, più grande e con il fumo che esce).

In realtà stavo facendo le tablet scozzesi, un coso dolce di cui nessuno a parte gli scozzesi conosce l’esistenza. Non è che non siano buoni, anzi, a chi non piace una cosa fatta di zucchero con altro zucchero ricoperto di zucchero e ripieno di zucchero.

(neolaureati dentisti, venite presto in Scozia, di lavoro ne avrete in abbondanza!)

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Queste sono le famose Jelly Belly (talmente famose che per scrivere come si chiamavano sono dovuta andare a controllare nella foto, perché ovviamente non me lo ricordavo). Ma davvero, ho visto un sacco (cioè uno) di video dove gente a caso mangiava queste caramelle con facce disgustate. Perché in pratica il giochino consiste in questo: ci sono caramelline di vari colori nel pacchetto; prendi quelle bianche e ne mangi una. Puoi essere fortunato e ti capita quella al gusto di cocco, o sfigato e ti capita quella al gusto di pannolini. Le peggiori sono state quelle alle uova marce e soprattutto quelle al cibo da cani, bleah! Invece quelle celesti sono state una fregatura, quelle al dentifricio erano più buone di quelle al berry blue!

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Continuiamo con questi gattacci orribili. Sembrano pazzi, con il loro sguardo che sembra dire “ma che cavolo fai? sei scema?”. E no, non sono pazzi. In quel momento mi stavano guardando mentre ero sotto la doccia cantando e ballando. Ecco, a tutto c’è una spiegazione. Guardate lo sguardo di disapprovazione nei loro occhi. Lo vedete vero?

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Qui invece abbiamo uno sguardo di felicità (lo so, è difficile da capire. Sembro mezza strabica e con una faccia da ebete). La felicità era dovuta al fatto di aver trovato il mio supermercato preferito (il Tesco) di dimensioni ben più grandi a quelle a cui sono abituata di solito. Ben due piani di tutto. TUTTO. Non ricordo altro, ero andata completamente in estasi. E’ plausibile che abbia speso tutti i miei soldi quel giorno.

(ops scusate, la mia banana nera è pronta)

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Questa è la foto a un mio spuntino. Dite che esagero? Bè no, mi sono fatta davvero fuori tutto nel giro di mezzora, giusto le patatine ne ho finite solo mezzo pacchetto. E’ che, come si può scegliere tra pane alle olive, patatine al lime, patatine roulette piccanti, piadine arrotolate a vari gusti e mini raspberry roll? No, non si può. E quindi si inizia dal primo e si mangia tutto. TUUUUTTO.

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Un altro motivo per cui dovevo mangiarmi tutto, è che non avevo più lo spazio dentro casa. Certo che potevo semplicemente non comprare quelle cose, ma ormai il danno era fatto, come rimediare? Come vedete mi era arrivato un pacco pieno di cose molto utili che avevo in Italia e che dovevo sistemare nello spazio limitato che ho dentro casa. Cose utilissime appunto, come le formine halloweenose e miliardi di stampini da cupcake e tagliabiscotti di tutte le forme. Volete dirmi che non avete il tagliabiscotti a forma di geko? O quello a forma di boccale di birra?? Male, molto male. Sono tutte cose indispensabili nella vita.

(mai fatto un biscotto a forma di geko o di boccale di birra. Ma è fondamentale avere i tagliabiscotti. Non si sa mai che tornino utili. Un giorno)

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Classica foto da intermezzo. Non so cosa sia. Non la ricordo per niente. Sembra una zuppetta con dentro della carne, forse delle patate. Probabilmente preparata con quella busta che ho fotografato dietro al piatto.

Non so nemmeno perché la sto pubblicando. Sarà una di quelle cose che catalogheremo come “i misteri della vita”.

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E i misteri della vita continuano perché non ho la più pallida idea nemmeno del perché io abbia caricato questa, di foto. Per farvi vedere la mia faccia a qualcosa come le 2 di notte? O per farvi vedere il vasetto di nutella? Forse era solo per ricordarmi di ricordarmi di tagliare l’etichetta a quella sciarpa che sennò si vede ed è brutta. O forse era per ricordarmi di ricordarmi di pettinarmi i capelli prima di fare le foto. O forse per ricordarmi di ricordarmi di ricordarmi di mangiare la nutella invece di farmi foto orribili e pubblicarle su un blog.

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L’apoteosi dell’inutilità di queste foto sta volgendo al termine, con l’inutilità più inutile di tutte le inutilità del mondo. Io che faccio delle facce mentre ho uno strato di roba bianca addosso e la retina del lavoro sui capelli possiamo tranquillamente metterlo nella categoria “foto che il mondo intero non avrebbe mai dovuto vedere ma sono talmente idiota che le pubblico volontariamente in un blog, anch’esso inutile, che quindi alla fine tutto torna, l’inutilità nell’inutilità“.

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Concludiamo in bellezza va. Questa è Edimburgo, o meglio, il panorama che mi vedo tutti i giorni tornando a casa. Tiè!

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2 thoughts on “Giornata diapositive

  1. Le schifezzine britanniche! Le ho amate per tutto il tempo che ho vissuto in UK e quamdo ci torno ne faccio incetta e poi a casa vengono centellinate… 😀

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    • Anche io le adoro!! E il lato bello di abitare qui è proprio che posso comprarne a tonnellate ogni giorno! Poi vabbé, non ce la faccio a mangiarle tutte di solito e quindi si accumulano in bustone che tengo in cucina…

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