Zuppa di pollo e Non parlo di Brexit

E mentre tutti parlano di Brexit, io mi rendo ancora una volta inutile nella storia dell’umanità parlando di zuppa di pollo.

Che tanto a me sta cosa del Brexit non interessa, perché non vivo in uk… (cioè, si, ma vabbé) (e comunque sono orgogliosa di vivere in un posto dove la maggioranza ha votato di rimanere)

Ma dicevo che non avrei parlato di politica, che tanto non ci capisco niente e finirei per parlare a frasi fatte e a casaccio, un pò come fanno tutti oggi.

Parlerò invece di una cosa che conosco bene: il pollo. Non è che parlerò di pollo pollo, ma di zuppa di pollo. Non è che parlerò proprio di zuppa di pollo, diciamo che vi lascerò la ricetta e basta.

Perché sapete, devo correre a fare il passaporto, pagare il visto, assicurarmi che la sterlina non si faccia male cadendo dal tavolo e devo far uscire tutti gli immigrati cattivi dal mio paese in modo da poter finalmente prendere il volo senza che la zavorra europea mi tarpi le ali.

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ZUPPA DI POLLO

IMG_0736Ingredienti (per 2-3 persone): 1 pollo intero, 1 carota, 2-3 patate piccole (o 1 grande), 1 cipolla, un paio di gambi di sedano, prezzemolo, timo, 1 foglia di alloro secca, pepe nero in grani, sale grosso, 50 g di fagiolini, 50 g di piselli e un paio di manciate di crescione

Tagliare il pollo in 8 pezzi, come da foto (è stata la mia prima volta, ho quasi sofferto per il povero pollo (non è vero, mi è piaciuto tantissimo muahahahhah)).

Mettere il pollo, la carota (tagliata a pezzettoni), le patate (tagliate a pezzettoni), la cipolla (sbucciata e tagliata a pezzettoni), i gambi di sedano (tagliati a pezzettoni), il prezzemolo (indovinate? tagliato a pezzettoni (no, intero)), il timo, l’alloro, il pepe e il sale (insomma, quasi tutto) in una pentola capiente. Aggiungere acqua in modo da coprire tutto.

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Portare a ebollizione e lasciar sobbollire fino a che il pollo non sia cotto (in particolare, una decina di minuti per il petto e 15 per le cosce e il resto) (quindi dopo 10 minuti tirate via il petto e dopo 15 il resto). Togliere la carne dalle ossa del pollo: la carne va poi tagliata a pezzetti, le ossa vanno ributtate nel brodo, che va fatto sobbollire un’altra ora.

Alla fine filtrare il brodo, rimetterlo nella pentola con i fagiolini tagliati a pezzetti e i piselli, far sobbollire finché le verdure non saranno cotte (circa 5-10 minuti), aggiungere il crescione e continuare la cottura un altro minuto.

Salare e pepare a piacere e mangiare!

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E’ davvero un’ottima zuppa, straconsigliata! E le verdure che aggiungete alla fine potete sceglierle voi (ovviamente). Ci vedo bene una versione patatosa, o con qualche carota giusto per dare un pò di colore. Anche una versione broccolosa potrebbe essere un’idea. Adesso che ci penso gli asparagi ci starebbero benissimo.

Ok, devo rifarla.

(ricetta presa e riarrangiata pochissimo da “Scuola di cucina” di Martha Stewart)


Altre idee zuppose?

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Zuppa finocchiosa e salmonosa

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Un’altra versione pollosa ma speziata

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Senza pollo ma zuccosa

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One thought on “Zuppa di pollo e Non parlo di Brexit

  1. Pingback: Una ricetta che non è una ricetta. Ma comunque è un pesto di crescione. | Frau Fra

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