FracooksJamie

Riesumare queste vecchie ricette e doverle in qualche modo descrivere mi mette sempre un’ansia pazzesca (io che sono la persona meno ansiosa del mondo mi faccio fregare da queste cavolate). Il problema è che è l’unica rubrica del blog che non ho diligentemente catalogato nel computer. Insomma, ho foto sparse qua e là nei vari mesi degli ultimi 10 anni e questo mi disturba alquanto (la mia mania di catalogare il mondo raggiunge picchi catastrofici ogni tanto).

Ma veniamo a noi, altre 10 idee Jamieose per smaltire un pò di foto e avvicinarsi sempre di più al 3078, anno in cui riuscirò a mettermi al pari.

48. Chocolate pudding

1. Chocolate pudding. Per mia fortuna (e probabilmente anche vostra), nel vecchio blog avevo già descritto questa cosa, quindi senza tante chiacchiere vi rimando lì, basta cliccare nel link all’inizio (dove c’è scritto “chocolate pudding) (potevo farla più difficile di così? Probabilmente no)

49. Pan-seared scallops with crispy bacon and sage, puy lentils and green salad

2. Pan-seared scallops with crispy bacon and sage, puy lentils and green salad. Un nome lungo un chilometro, cosa che mi ricorda (vabbè, mi ricordo solo perché sono andata a leggere nel blog vecchio) che questa ricetta è composta di 3 parti. Le Scallops with blablabla, le Puy lentils braised with rosemary and garlic e la Green Salad with Olive Oil and Lemon Juice Dressing. Come dicevo, cliccate nel link che vi spiega tutto.

50. Buttered mashed potatos

3. Buttered mashed potatoes. Ed eccomi arrivata al momento che speravo non arrivasse mai. Le ricette che avevo scritto nel vecchio blog sono finite, adesso è giusto il momento di scrivere davvero qualcosa. E non fraintendetemi, adoro blaterare sul cibo (o non avrei aperto un blog), ma questa roba l’ho cucinata quando andavo ancora in palestra a fare aerobica. E la mia memoria fa schifo. Ecco, quindi non è colpa mia se vi racconto cose a casaccio.

Per fortuna questa è semplice: lessate le patate, schiacciatele e aggiungeteci il burro. E via.

51. Vegetable stock

4. Vegetable stock. Bè, mi va bene anche questa a dre la verità. Il brodo di verdure non ha una vera e propria ricetta standard e quella di Jamie non ha niente di particolare. Fino a qualche anno fa preparavo sempre il brodo di verdure mettendo a bollire le verdure con l’acqua, poi ho cambiato metodo (forse è stato grazie a questa ricetta? Chi lo sa…), cioé prima metto un pò d’olio, faccio cuocere un pò le verdure, aggiungo l’acqua, porto a bollore e lascio andare un paio d’ore. Niente di che insomma, forse viene più saporito con questo secondo metodo, ma penso che alla fine uno vale l’altro.

52. Cottage bread

5. Cottage bread. E niente, io il pane non so proprio farlo. Dalla foto non sembra nemmeno malaccio, ma in realtà mi viene duro come la roccia e mangiabile solo appena sfornato. Dopo 5 minuti già potrei usarlo come mattone.

Quando ho provato a farlo, non capivo cosa avesse di particolare questo pane. Nel senso, si usa l’impasto normale e la ricetta non diceva niente di particolare. Dopo anni, scopro oggi che in realtà avrei dovuto dargli una forma particolare, tipo una pagnotta sopra un’altra pagnotta. Una ricetta riuscita, insomma.

53. Pease pudding

6. Pease pudding. Anche questa ricordo che è stata una ricetta riuscitissima. Soprattutto perché avrei dovuto usare dei piselli gialli che, dopo mille ricerche (una al supermercato dove vado sempre e una al mercato), non sono riuscita a trovare. Non che mi ricordi neanche lontanamente com’era questo purè di piselli, ma penso che non sia stato malaccio. Basta cuocere dei piselli con una patata, schiacciare tutto, aggiungere burro e siamo apposto (adesso che ci penso, ho tutto in frigo, potrei anche provare a rifarla… ah no! I piselli gialli, mannaggia!)

54. Buttered taglierini with seared scallops, white wine, chilli and parsley

7. Buttered taglierini with seared scallops, white wine, chilli and parsley. Questa deve essere stata davvero buona. Diciamo che mi faccio traviare dalla prima parola che vedo, cioè “buttered”, quindi mi immagino delle tagliatelle immerse nel burro prima di finire nel sugo, cosa che aggiungerebbe sicuramente parecchio sapore ma che toglierebbe sicuramente qualche decennio di vita. Ma vabbè. Idea veloce: Capesante, aglio, peperoncino, sfumare tutto con un pò di vino e via, il sugo è pronto. Mi pare un’ottima idea, da rifare.

55. Tagliatelle with peas, broad beans, cream and parmesan

8. Tagliatelle with peas, broad beans, cream and parmesan. Queste me le ricordo. Ricordo di aver aspettato un inverno per farle perché mi servivano le fave. Rettifico, ho aspettato mesi prima di rendermi conto che “broad beans” fossero le fave (infatti avevo letto “beans” e l’avevo fatte con i fagioli, triste ma vero) e poi era arrivato l’inverno e io volevo le fave fresche. No, non potevo prendere quelle surgelate (cosa che adesso faccio regolarmente, ma quella volta mi ero interstardita), quindi ho aspettato. Al primo avvistamento favesco al supermercato, ne ho comprate 20 chili e ho fatto questa pasta (che per la cronaca era buonissima anche nella versione fagiolosa). Insomma, prendete i beans che volete (fagioli, fave e non so se ce ne sono altri) e dei piselli, li cuocete e ne frullate una metà. Buttate tutto in una padella con la panna ed è fatta.

Adoro la semplicità delle ricette di Jamie, l’ho mai detto? Probabilmente si.

56. Figs and honey semifreddo

9. Figs and honey semifreddo. Anche in questo caso avevo dovuto aspettare un bel pò per trovare i fichi (del tipo che appena ho deciso di fare questa ricetta, hanno tolto tutti i fichi della stagione dagli scaffali dei supermercati e hanno lasciato un cartello con scritto “ci vediamo il prossimo anno”). La base per il semifreddo la trovate quiquiqui, a quella non resta che aggiungere dei fichi (sia freschi che secchi) tritati con del miele. Easy, as usual.

57. Potato salad with salsa verde

58. Salsa verde

10. Potato salad with salsa verde. Le patate bollite possono piacervi o no (io le adoro anche senza niente, con un pò d’olio e un pizzico di sale poi ne mangerei a quintalate), ma arricchite con questa salsa DEVONO piacervi per forza. Non è che avete scelta, è un obbligo. Io non so se questa salsa verde sia una cosa famosa o no (probabile che lo sia e io sia l’unica italiana scema che deve venirne a conoscenza grazie a un inglese), ma se non lo è, DOVREBBE. Dentro ci sono: aglio, capperi, cetriolini sottaceto, acciughe, prezzemolo, basilico, menta, senape, aceto, olio e pepe. Insomma, TUTTO. Basta prendere manciate di roba verde, lanciare tutto nel frullatore e via, ecco la salsa verde. Da mangiare con le patate bollite, ma scommetto che va bene con un sacco di cose, tipo carne, pesce, sopra il pane e nutella e in mezzo al tiramisù.

Devo provare il tiramisù alla salsa verde.

Bene, spero che queste 10 idee Jamieose vi siano piaciute, se si fatemelo sapere, se no fatemelo sapere lo stesso!

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