Preparati per cannelloni e parole colte

Sempre per la serie “schifezze che solo io (e Mr Geom, ma solo perché costretto sotto tortura) posso mangiare” ecco a voi dei cannelloni fatti con il doppio preparato austriaco Napolisauce & Spinat Cannelloni. Ovviamente da brava italiana io non ho mai fatto i cannelloni. Ecco si, la mia prima volta con i cannelloni è stato proprio in occasione di un preparato austriaco. C’è da vergognarsene, ma così è (se vi pare) (citazioni colte in casa-blog Fraufra).

Giusto per essere coerente con il fatto di preparare una classica cosa che fanno le nonne di tutta la penisola da generazioni e generazioni, ma partendo da un preparato, mi sembrava giusto non cimentarmi per niente nemmeno nella realizzazione della pasta fresca per i cannelloni. E nemmeno nel fare i cannelloni con la pasta fresca comprata. Ho eluso (oggi è la giornata delle citazioni e parolone colte) tutti i passaggi in cui si poteva intravedere che in realtà sono anche una brava massaia e ho tagliato la testa al toro (povero toro): ho comprato i cannelloni secchi. Che poi insieme alla sfoglia secca delle lasagne, sono due cose che ho scoperto da poco che esistessero.

Ma dicevo. In pratica non ho fatto niente di niente, se non mischiare ricotta e spinaci, cercare di riempirci i cannelloni (riuscendoci male perché me se ne riempiva soltanto metà), buttare la busta per la salsa in un po’ d’acqua per fare la Napolisauce (che sarà mai, bo) e schiaffare tutto in una teglia ricoprendo di parmigiano (grattugiato non da me, ma da qualcuno che l’ha anche messo in una bella busta) e di fette di mozzarella (quelle le ho dovute tagliare io, che disdetta (citazioni colte, parolone colte e non poteva mancarci anche un’espressione di inizio Novecento, sarà perché sto leggendo un libro di D’Annunzio che mi sta plagiando il cervello (non so perché lo sto leggendo, non so perché lo avevo a casa, non so più niente) aiuto, ho perso il controllo dell parentesi) mi sa che devo chiuderne ancora una) (fatto).

Sono molto provata da queste poche righe in cui ho cercato di condensare parecchia della mia stupidità, tra l’altro giro lo sguardo e mi vedo un gatto nero in posizione da piccolo lord che si fa pulire il pelo della faccia da altri due gatti tigrati, probabilmente suoi sottoposti, e così capisco che nel mondo di follia ce n’è già abbastanza.

Torniamo a noi. Questo preparato non serve a niente, se non ad abbreviare dei tempi di preparazione, ma purtroppo alla fine il sapore ne risente parecchio. Ho detto parecchio? Volevo dire notevolmente. Ho detto notevolmente? Volevo dire considerevolmente. Ho detto considerevolmente? Volevo dire alquanto. Ho detto alquanto? Volevo dire TROPPO.

Insomma, non ne vale la pena. Una volta che mangio i cannelloni devono essere ottimi, non decenti. Quindi, per quanto io sia un’amante delle cose pronte, dico a me stessa: la prossima volta alza le chiappe, fai dei cannelloni freschi decenti e un sugo vero. E magari grattugia anche un po’ di parmigiano con la mini grattugia che hai comprato solo perché era tanto carina, così magari ti fai un po’ di muscoli (solo nelle dita). Ma mai più Napolisauce!

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