Il post che parlava di Grecia senza la Grecia

Ormai qualche secolo fa, alla Lidl c’è stata la settimana greca. Avevo già fatto qualcosa con la feta e lo splendido tzaziki, che potrei anche prepararmi a casa da sola, ma la comodità di comprare un vasetto con la cremina agliosa e cetriolosa già pronta non me la lascio scappare quando capita. Poi a me i cetrioli non piacciono (coerente per una che va matta per lo tzaziki) e quindi o ne uso uno intero per fare decine di litri di tzaziki o mi tocca buttarlo via, e io odio gli sprechi.

In realtà non ci ho mai provato a fare lo tzaziki e, per non dire cavolate come il mio solito, mi sono detta “ma davvero mi toccherebbe usare una fettina di cetriolo per poi buttare il resto? Forse è meglio documentarsi prima di fare figuracce”. Ecco, appunto. Ho cercato qualche ricetta e non ho più scuse per comprare lo tzaziki già fatto perché per farne una quantità normale serve davvero solo un cetriolo. Come al solito sparavo parole a vanvera.

E ovviamente non era dello tzaziki che volevo parlarvi (anche se questo post potrebbe vincere il premio per il maggior numero di volte in cui viene nominata la parola TZAZIKI) ma delle altre cose che avevo comprato in occasione della Settimana Greca Lidliana.

Partiamo dalla Greek Pie. Stavolta per non sbagliare vado a leggere qualcosa prima e poi inizio il mio discorso. Ok, a quanto sembra, la Greek Pie è una torta salata fatta con pasta fillo (si scrive così? Boh, non ho voglia di cercare su Google) e riempita di spinaci e feta. Ovviemente quella che ho mangiato io aveva la carne macinata dentro. Coerente come la mia coerenza nell’odiare i cetrioli e sognare vasche piene di tzaziki. E vabbé, la Greek Pie della Lidl era surgelata, bastava cuocerla per circa 40 minuti (mi pare) e via, era pronta. L’ho mangiata più o meno 592742958 mesi fa, ma ancora mi ricordo che il ripieno di carne era molto speziato, la pasta fillo era bella croccante e mangiando tutto insieme era davvero tutta strabuonissima. Di sicuro la ricomprerei senza nemmeno pensarci!

Ma la cosa che in assoluto mi è piaciuta di più è stata la Moussaka. Non ho mai mangiato la versione “vera”, quindi non posso basarmi su esperienze passate, ma anche solo quella della Lidl mi ha fatto venire voglia di prepararmela da sola e infatti non so perché dopo tutto questo tempo non l’ho ancora fatto. Leggo da Wikipedia che la Moussaka è uno sformato a base di melanzane, carne trita e besciamella. Giallozafferano invece ne dà una versione più ricca, che aggiunge anche le patate. Non so quale sia quella originale, e nemmeno se esista una versione ufficiale. Quella della Lidl (sempre surgelata) era più simile a quella di Giallozafferano: un bello strato di patate sotto, ricorperto da carne macinata e melanzane, il tutto sommerso da un bello strato di besciamella. Una di quelle cose da mangiare a volontà in caso di dieta, ecco. Ma se ci si vuole concedere uno strappo alla dieta (e poi ormai l’estate è finita, la prova costume (per chi la fa) è lontana) questa ve la straconsiglio. Tutti i sapori si amalgamano insieme benissimo, le melanzane con il resto ci stanno benissimo; del resto la possiamo considerare una variante della parmigiana di melanzane, con l’aggiunta di un bello strato di carne e di besciamella. Io unirei le due ricette in una per fare un mega sformato di moussaka di parmigiana, riempirci una piscina olimpionica e piangere di gioia al pensiero di tuffarmici dentro!

Ci sono altre due cose che ho mangiato della settimana greca (no, non ho mangiato i due gattacci spaparanzati a prendere il sole, loro mi servono belli caldi per quando sarà inverno): una era una cosa sempre surgelata, fatta di pasta fillo avvolta a spirale, con dentro feta e porri. Penso che sia un’altra variante della Greek Pie. Questa versione era buonissima, infatti me la sono fatta fuori in così poco tempo che non ho nemmeno fatto in tempo a fotografarla. L’altra invece era una cosa in lattina, una specie di polpettina di riso avvolta da una foglia di vite. Non è che facesse proprio schifo, la foglia intorno non era male ma il riso dentro sembrava una pappetta di consistenza orribile. Sono riuscita a mangiarne due di quegli involtini, poi ho lasciato il resto in frigo per farle assaggiare a Mr Geom che però ha fatto finta di dimenticarsene per circa 2 settimane. Alla fine abbiamo buttato tutto…

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