Giacoma Leoparda e Zuppe finocchiose e salmonose

Mi riesce davvero difficile in questo periodo stare dietro agli aggiornamenti del blog, vorrei fare un sacco di cose, tipo blaterare un pò di più su cose inutili, provare prodotti senza glutine anche se non sono intollerante, accarezzare il gatto finché non vedo che inizia a muovere la coda (chiaro segno che si sta alterando, il che di solito non succede nemmeno mentre lo accarezzo, si altera già quando sto per avvicinarmi a lui), lucidare la mia teiera in miniatura e altre cose del genere, che hanno tutte un’utilità evidente.

E invece no, nemmeno il tempo per una sana spazzolata ai miei amici peluche. E’ una vita triste, quella della studentessa, che spero di lasciarmi alle spalle il prima possibile.

Un minutino di tempo però lo trovo sempre per tornare a rendere la giornata di chi legge ancora più insopportabile di quello che già è, soprattutto quando vado a fare una bella scorpacciate di cose greche alla Lidl e mi dico “Ma adesso quando pubblico tutto questo sul blog?”. E la risposta è: non lo so. Del resto la vita con 4 maschi dentro casa è dura, preparare da mangiare a uno che non mette su un etto nemmeno se lo infarcisco di lardo e pancetta per un mese e lo metto in forno per un’ora a 180°C e ricordarmi di dare le crocchette agli altri 3 è veramente stressante. Soprattutto se devo anche ricordarmi di mettere l’acqua nelle ciotole. Per fortuna che Mr Geom pensa da solo alla sua.

E in tutto questo, vuoi essere almeno inverno? No, sole a 30 gradi a metà maggio. Ma vi pare possibile? Quest’anno sarà dura mantenere il mio solito pallore cadaverico almeno fino a giugno, giusto per non presentarmi a un eventuale esame con un’abbronzatura selvaggia che la mia pelle non vede da circa 10 anni, e che quindi sarebbe accompagnata da un bel tumore della pelle al quintomilionesimo stadio. Che io ci tengo a farmi vedere dai prof così come doveva apparire Leopardi dopo i suoi 10 anni di studio matto et disperatissimo, cioé gobbo e cadaverico. Mi piace trarre in inganno le persone, che così immagineranno i miei precedenti mesi rinchiusa in casa a studiare un mucchio di libri con solo la luce di una flebile candela (flebile? Ma dove le trovo queste parole arcaiche? Sono proprio arcaica inside), mentre la realtà è che… sono stata rinchiusa in casa a studiare un mucchio di libri con solo la luce di una flebile lampada. Ecco, se salta la luce chiamatemi pure Giacoma Leoparda.

Ovviamente, la ricetta di oggi non c’entra nulla, ASSOLUTAMENTE NULLA, con questa mia pappardella iniziale (pappardella? Qualcuno ha detto tagliatella? (si vede che cerco di mantenere una dieta che finirà tra 3, 2, 1…)) e quindi adesso parliamo un pò di questo piatto. Che non è mio, come le migliori ricette che ci sono nel blog.

Infatti nemmeno ve la riscrivo, primo perché ho già perso 10 minuti per scrivere il piatto di pappardelle, secondo perché avevo perso 5 minuti prima per sistemare le foto, terzo perché se non mi muovo va via il sole e se va via la luce ho paura che mi toccherà studiare davvero con la candela e dato che l’unica che ho è all’odore di panna e frutti di bosco non vorrei che mi prendesse un attacco bulimico e mi mangiassi candela e libro di studio.

Dicevo? Si, la ricetta. Intanto la trovate qui, prima che mi scordo. Io l’ho seguita pari pari, è semplice e buonissima. Cosa che a prima vista non si direbbe in una ricetta che contiene finocchi, patate, porri e aneto, soprattutto per uno come Mr Geom che si sa, ha un’avversione per le verdure in generale. E invece no, lo yogurt naturale e soprattutto il salmone le danno quella sferzata che serve sempre (almeno per me) alle zuppe di verdura. Magari mi ci fa solo a me che in pratica il sale non lo uso, ma i passati di verdure mi rimangono sempre leggermente insipidi, che per me andrebbe anche bene, ma per le persone normali potrebbe essere un problema (come per esempio potrebbe essere un problema per chi viene a casa mia e mi vede cuocere la pasta per metà del tempo che c’è scritto nella confezione, ma vabbè). Comunque con il salmone affumicato si risolve tutto, quindi non c’è problema.

Ok, basta tediare ancora i miei 2 poveri lettori (tediare?? un altro termine arcaico… Leopardi, lascia il mio corpo!) (anzi, già che ci siamo, perché non venivi a farmi visita quando mi servivi, tipo durante le interrogazioni alle superiori? Dubito che la tua conoscenza medica ottocentesca possa tornarmi utile adesso…)

Volevo giusto dirvi che ho in programma (giusto perché come potete notare dalle mie lamentele odierne ho un sacco di tempo da perdere) di tornare a fare qualche video, perché ho fatto una scoperta: nei video posso anche non parlare! Ehm, una scoperta sensazionale, lo so, ma la modalità video+silenzio+scritte idiote mi piace molto di più di quella di me che parlo e dico cose insensate. Cioè, le cose insensate le ritrovate in forma scritta, quindi a voi non cambia molto, però scrivendo ne dico un pò di meno, quindi dovrebbe agevolare la visione dei video. Non so, i consigli sono sempre bene accetti (ovvio che il consiglio più sensato sarebbe “ritirati a vita privata e risparmia il mondo dai tuoi video”, ma no).

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One thought on “Giacoma Leoparda e Zuppe finocchiose e salmonose

  1. Pingback: Zuppa di pollo e Non parlo di Brexit | Frau Fra

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