(Dis)avventure maionesiose e problemi con gli avvocati delle galline

Una volta, tanto tempo fa, ho provato a fare la maionese. Purtroppo, come capita spesso a noi vecchiette rincretinite, non mi ricordo se mi era venuta o se avevo gettato tutto nel secchio (conoscendomi è più probabile la seconda). Poi non è che io sia questa accanita mangiatrice di salsette, quindi non ci avevo più pensato (è anche raro che la tenga in frigorifero perché non ci faccio proprio niente). Insomma, mi ero quasi dimenticata di questa strana salsetta giallastra, fino a che non ho letto “Mayonnaise” nel libro di Nigella. Non sapevo che da quel momento la mia settimana si sarebbe trasformata in un incubo e che per provare a fare quella cosa che puoi portare a casa per 80 centesimi al barattolo, avrei dovuto comprare uno stock di 800 milioni di galline e metterle sotto a fare uova notte e giorno.

Come ogni volta che mi accingo a fare una ricetta, mi siedo e con molta calma leggo diligentemente la prefazione della ricetta, dosi e preparazione. Si ok, la realtà è che il più delle volte ho ricette in inglese quindi leggo la prima volta facendo finta di capire per poi arrendermi e mettermi davanti a Wordreference, il mio salvatore, imprecando perché non è possibile che non mi ricordi ancora se yolk è tuorlo o albume. Insomma, Nigella fa tutto un preambolo sul fatto che la maionese è considerata una cosa difficile da fare, ma che tu, brava massaia di casa che passi 15 ore del tuo tempo tra i libri a studiare e non capisci come faccia lei a lavorare/mandare avanti una casa/allevare figli/mangiare pollo fritto affogato nella maionese senza ingrassare/preparare il gelato fatto in casa alle 7 del mattino prima di portare i figli a scuola così avranno già una bella merenda pronta perché tu è già tanto che trovi il tempo per lavarti la faccia alla mattina, ecco, tu brava massaia di casa, non devi farti prendere dallo spavento. No, perdincibacco! La maionese la possono fare tutti, quindi respira profondamente, calmati e segui le mie istruzioni (dice Nigella).

E io che considero Nigella il mio guru alla pari di Jamie Oliver, mi sono fidata ciecamente. Prendi i tuorli, inizia a sbatterli e versa l’olio, GOCCIA A GOCCIA, mi raccomando, almeno per i primi 2-3 cucchiai. Poi puoi versare l’olio più velocemente, perché la maionese avrà già iniziato a compattarsi.

No.

No.

No.

A me non si è compattato un bel niente. Al che penso, dai su, rifacciamo tutto daccapo. Tuorli, olio GOCCIA A GOCCIA, più lentamente di prima che magari non gli ho dato modo di mescolarsi bene. Passano 20 minuti, io continuo a sbattere, ma…

No.

No.

Niente.

A quel punto la calma se ne era già andata, anche perché avevo sprecato 4 uova, 630 litri di olio e era ora di cena. Mi dico “Al diavolo Nigella!” (che Nigella mi perdoni, la amo alla follia lo stesso), guardiamo su Youtube che lì è pieno di gente seria che saprà sicuramente spiegarmi come far addensare due uova e un pò d’olio. E ti trovo questo. Fammi capire, io sono 40 minuti che sbatto e questo mi fa la maionese in 3 minuti, versando l’olio a litri? No dai, non può essere vero. Disperata, provo con le mie ultime uova e si, ha funzionato. Dall’alto della mia esperienza mi sento quindi di dire: al diavolo le gocce d’olio, scaricate BARILI di olio in quelle uova.

Ok, la ricetta di Nigella proseguiva usando la maionese (che mi è costata ben un’ora di fatica e circa 35.000 euro tra uova e olio, che quasi facevo prima se mi compravo davvero un paio di galline, un frantoio e un uliveto) per fare la salsa verde da mettere sopra le uova sode (altre uova! Fortuna che me ne erano rimaste due). Ormai strmata ho optato per una versione molto semplice: tritare il prezzemolo, buttarlo nella maionese e mischiare.

E questa è stata la parte Nigella style. Ma, come sicuramente non vi ricordate, con le ricette di Nigella ho deciso di provare a fare la mia versione. Visto il disastro della prima volta mi sono detta “Eh cavolo, stavolta vinco facile!”.

Mi sbagliavo.

Ecco, fare la maionese una volta non è come imparare ad andare in bicicletta. Se la rifai la volta dopo, esattamente nello stesso modo, potrebbe, e sottolineo POTREBBE, non venire come la prima volta. Non so come sia possibile, ci ho provato ben 3 volte e dico 3!! Non mi è venuta nemmeno una volta. E’ andata a finire che le galline erano stremate, mi hanno preso da parte e mi hanno dato una lettera firmata dal loro avvocato con queste condizioni: o inizi a comprare la maionese al supermercato o da domani inizia lo sciopero. La stessa lettera è arrivata 10 minuti dopo dall’associazione delle olive extravergini e da tutti gli altri semi da olio, che hanno minacciato di andare a suicidarsi in mare più che finire di nuovo nel frantoio.

Come vedete non avevo scelta, mi sono dovuta arrendere al vasetto già pronto. Ho voluto fare però la mia versione della rivisitazione maionesosa, una maionese piccante, niente di speciale. La ricetta ve la spiego così al volo che è proprio stupida, il giusto epilogo per questo suicidio di massa di uova e olive. In pratica prendete della maionese dal barattolo, la mettete in una ciotola. Poi nel frattempo cuocete un uovo sodo (le galline mi hanno concesso almeno questo ultimo uovo, a patto che firmassi un documento in presenza di avvocato e notaio dove mi impegnavo a non provare a fare la maionese fatta in casa per il resto della mia vita), lo sbucciate, lo tagliate a metà e gli togliete il tuorlo. Mischiate il tuorlo alla maionese, poi ci mischiate anche un bel pò di peperoncino in polvere e, se la pianta di peperoncini non vi va in sciopero anche lei, potete aggiungerne anche un pò fresco tritato fine fine. Una bella girata e mettete tutto questo intruglio nelle uova, al posto del tuorlo.

Penso che una ricetta del genere esista già, tipo le uova alla diavola, quindi niente di originale. Alla fine, per quanto era meglio la mia versione rispetto a quella di Nigella, non mi sono sentita di darmi un punto, perché sono stata proprio pessima. Diciamo che è stato un pareggio, quindi siamo a:

Nigella – Frau Fra: 2 – 1

Concludo facendo presente che alla fine mi sono ritrovata con un sacco di maionese, spalmata su uova sode. In pratica il vero vincitore della sfida è stato il colesterolo. Dovevo andarmi a fare le analisi del sangue per vedere quanto era aumentato in 3 giorni, probabilmente il punteggio finale sarebbe stato:

Colesterolo – Frau Fra: 300 – 0

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3 thoughts on “(Dis)avventure maionesiose e problemi con gli avvocati delle galline

  1. Quanto mi hai fatto ridere!!!!
    Beh se ti può consolare io la maionese l’ho fatta un po’ di volte con risultati alterni, a volte viene a volte no. Poi mi sono arresa soprattutto perché a mio marito la maionese fatta in casa non piace. (!) Che ti devo dire? Per certe cose è un fan sfegatato del confezionato e non c’è verso di convertirlo. Amen, Maio comprata e via andare. ^_^

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    • Concordo con tuo marito, quella fatta in casa sa troppo di uovo per me! Infatti anche le rarissime volte che compro quella confezionata di solito prendo quella con lo yogurt (mi pare almeno…) che mi sembra molto meno forte. Insomma, pollice in giù per la maionese fatta in casa! 😉

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  2. Pingback: Asparagi in tutte le salse | Frau Fra

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