Gli strani abitanti del frigorifero

Risolleviamo un po’ le sorti di questo blog, lasciato allo sbando per non si sa quale motivo dato che la sua proprietaria non è che ha chissà quale vita così affannata. Proprio adesso infatti quella matta si sta stirando e si è fermata a fissare l’ultimo mazzetto di mimose rimaste. Che poi non sono rimaste solo quelle perché non sono capace di far vivere le piante (vabbè, i vasetti pieni di piante morte avrebbero qualcosa da ridire, ma facciamo finta di niente fischiettando) ma perché a casa uno dei signori gatti ha deciso di boicottare le crochette del meno caro per una più salutare dieta a base di palline gialle. E’ una meraviglia vederlo mentre mastica di gusto la mimosa, e soprattutto è ancora più bello vederlo quando va via sazio con una delle pallette ancora attaccata nell’angolo della bocca.

Solo a me sono capitati gatti con abitudini alimentari dubbie? Me lo chiedo da un po’…

Per rimanere in tema “gatti”, oggi vi lascio la ricetta di un bel polpettone di pesce. Non so quante volte mi ero riproposta di fare il classico polpettone di tonno, più che altro per dare un sapore diverso alle mie serate pesce, che altrimenti si risolvono di solito in questo modo: Mr Geom che scongela il pesce, lo sistema sulla teglia, gli fa la panatura con 873 spicchi d’aglio e via in forno. Va bene la prima volta, va bene la seconda, poi però, a parte il fatto che potresti distruggere un esercito di vampiri solo aprendo la bocca, ti stufi anche un pochettino.

E cosa fa una persona normale quando si accorge che mangiare filetti di pesce al forno è noioso? Cambia ricetta!

Ehhh, questo è un tranello però, vi sembro normale io? Ma certo! (infatti nel frattempo passano foto che non c’entrano niente con il post, ma che ci volete fare…)

Infatti di solito, quando si avvicina l’ora della cena-pesce, mi invento una scusa assurda per cui devo assolutissimamente mangiare qualcosa come hamburger, sformati di patate e pancetta o chili di ravioli cinesi al vapore. Alla fine il povero pesce staziona nel congelatore per, diciamo, vario tempo… Ed ecco che un giorno mi ritrovo tra le cartelle del computer questa ricetta (ok, in realtà non avevo voglia di andare a comprare il macinato per l’hamburger, la pancetta per lo sformato e un cinese per i ravioli) del polpettone di tonno. Ovviamente non avevo voglia nemmeno di andare a comprare il tonno (eh bé, sennò avrei comprato il macinato, sono una volpe, io) e mi sono ricordata di quel povero pesce congelato che ormai nel congelatore aveva costruito un igloo. Tanto aveva capito che era meglio attrezzarsi per l’inverno rigido del congelatore.
Ma, sorpresa! Proprio mentre stava per mettere l’ultimo mattoncino di ghiaccio alla sua opera edilizia, arrivo io, con la grazia di un salmone norvegese (non chiedetemi perché proprio il salmone norvegese, ma lo vedo come un tipo testardo e accanito dato che deve risalire le correnti) che lo strappo dal suo freddo focolare congelatoresco e lo butto nel caldo dell’acqua bollente pentolosa. Vado avanti a leggere la ricetta che mi diceva di mettere pure olive e capperi (che di solito stazionano anche loro nel frigo per parecchio tempo, creando comunità molto avanzate, una volta le ho sentite disquisire (che bella parola!) su Aristotele e Platone) che però non avevo. C’era però in frigo una solitaria mozzarella, abbandonata a se stessa perché la sera prima non mi andava la pizza e avevo optato per frignare e farmi portare un hamburger di Mc Donald. Ed è così che anche lei è entrata a far parte della ricetta.

Insomma, regole ferree governano il mio frigo/congelatore, regole create dai suoi abitanti. Io sono solo il cattivo salmone norvegese che strappa il bambino dalle mani di sua madre (leggi: le zucchine dal cavolo).

POLPETTONE DI PESCE
Ingredienti: 2 pesci (il mio probabilmente era merluzzo, ma inutile dire che potete usare quello che vi pare), 5 cucchiai di parmigiano, 5 cucchiai di pangrattato, 2 uova, una mozzarella, una spruzzata di succo di limone, sale e pepe

Far bollire i pesci per una decina di minuti (dipende dalla grandezza ovviamente), poi togliere testa, lisca e spine. Metterlo nella ciotola a pezzetti, unire le uova, il parmigiano, il pangrattato, la mozzarella tagliata a dadini e il succo di limone. Mischiare tutto con le mani e aggiungere sale e pepe a piacimento. Formare un polpettone e adagiarlo su una teglia coperta con carta forno. Cuocere in forno a 180°C per 30 minuti o finché non inizia a fare una leggera crosticina.

Advertisements

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s