Zuppa speziata di pollo o di qualsiasi altra carne vogliate. L’importante è buttare tutto nel pentolone di Maga Magò.

Mi è capitato un sacco di volte di leggere blog di vere food blogger (quindi non gente come me, che fa finta di saper cucinare per poi tremare di fronte alla ricetta della Foresta Nera di Knam (che mio padre mi chiede insistentemente di preparare e io ogni volta trovo scuse del tipo “oggi non posso, devo accarezzare il gatto e dargli i croccantini per il pelo lucido, così che io possa accarezzarlo ancora di più con il suo pelo ancora più lucido e supermorbido) (iniziamo bene con le parentesi oggi) o anche di fronte all’idea di preparare un uovo sodo, che ovviamente so fare solo se guardo sul sito di Giallo Zafferano come si fa. Che poi l’avrò fatto duemila volte, ma la mia memoria a lungo termine è fallata, lo so ormai da tempo, perché ogni santa volta non mi ricordo se il benedetto uovo lo devo mettere in acqua fredda o calda e soprattutto non mi ricordo i minuti che ce lo devo tenere)…

Ho appena iniziato e mi sono già persa. Calma, è tutto sotto controllo, ho un “punto” a cui voglio arrivare. Come sempre. Solo che questo “punto” gioca a nascondino nella mia scatola cranica, cosa che a rigor di logica non dovrebbe essere un grande gioco, dato che in un posto piccolo e semivuoto dovrebbero esserci pochi posti in cui nascondersi, invece chissà come mai, il “punto” riesce sempre a nascondersi dietro all’unico neurone che decide di andare a lavoro quel giorno. Perché dovete sapere che in realtà io ho ben 4 neuroni. Uno la fa da padrone e sta tutto il giorno seduto a farsi servire dagli altri, che appunto lavorano a turno. Ognuno lavora due volte alla settimana, tranne la domenica che è giorno di riposo per tutti. Tanto io di domenica sto nel divano a polleggiare e a guardare qualche serie tv, quindi non c’è bisogno di neuroni.
Ma torniamo alla frase iniziale del post, ormai distante mille miglia da qui. Dicevo: mi è capitato un sacco di volte di leggere blog di food blogger. Un’alta percentuale di loro racconta di ricordi con la cucina dei genitori, di come già a 4 anni aiutavano la madre a stendere la pasta o a mungere la mucca per poi fare il burro insieme a tutta la famiglia.

Io, complice la mancanza di memoria a lungo termine, non è che ne abbia molti di questi ricordi. Mi ricordo che facevo i biscotti con mia madre. Punto. Non è che i miei non cucinassero, sarà semplicemente che non mi ricordo. Mio padre la passione per la cucina ce l’ha pure, ma di questo ho ricordi di quando ero già più grandicella. Mia madre invece è diventata specializzata in dolci senza burro. Se faccio un dolce la prima domanda che fa è “Quanto burro c’è? No perché se in una ricetta ci sono più di 100 g di burro io non la faccio” (della serie: come essere l’opposto (in questo caso) da tua madre. Io un dolce non lo faccio se ha MENO di 100 g di burro). Insomma, uno dei ricordi che ho di mia madre è quando andavamo a fare spesa, si girava verso di me e diceva “Stasera cosa facciamo per cena” con aria disperata.

Ecco, non so come ho fatto a venire fuori io. Lei non sapeva cosa fare per cena girando per gli scaffali di un supermercato, io riesco a tirare fuori qualcosa pure da 3 avanzi di roba nel frigo. Se la sua frase tormentone era appunto “Dammi un’idea, non so cosa fare”, la mia è “Sono la regina della cucina a caso”. Ma davvero eh, io saltello per casa ogni volta che apro il frigorifero, vedo le 3 cose che ci sono dentro e mi viene un’idea geniale (vabbè, qui c’è da mettersi d’accordo su cosa significa la parola “geniale”, ricordandoci che tra il genio e la pazzia la strada è poca. E io sto tutta dalla parte della pazzia, senza dubbio).

Insomma, arrivano le 18 e inizia a venirmi fame. Apro il frigo, vedo cose avanzate e verdure che stanno andando a male, apro la dispensa e vedo una serie di cose senza senso. Del tipo: perché ho una scatola per fare il puré pronto? Perché ho una polverina strana che si usa per addensare le pappette dei bambini? Perché ho lo zenzero in polvere se non lo uso MAI?

Siccome ODIO buttare via le cose (potrei essere un’ottima candidata per quel programma dove la gente ha casa piena di roba, che adesso non mi viene in mente come si chiama, se non fosse che un paio di volte all’anno vengo presa da un raptus di follia (mentre il resto del tempo ho una sanità mentale da far invidia a un ricoverato in un reparto psichiatrico) e butto via tutto. Mi aggiro per casa come una matta lanciando cose dentro una busta, per poi rendermi conto, una settimana dopo, di aver buttato via cose importantissime), devo ingegnarmi e trovare il modo di usare queste cose che non si sa come sono finite dentro casa mia.

Ed ecco il “punto” (olèèè, striscioni please, finalmente ci siamo arrivati): dopo il mio progetto “Cucina tutte le ricette di Jamie Oliver” vorrei dare una risporlverata al mio progetto iniziale, “Cucina per svogliati”.

“Cucina per svogliati” è quel tipo di cucina alla Nigella (mia musa ispiratrice, unica donna al mondo che riesce a fare il gelato agli agrumi di mattina prima di accompagnare i bambini a scuola e che alla sera apre il suo bel frigorifero in vestaglia e si sbafa un cosciotto di agnello con contorno di sformato di brioche al caramello) dove prendi ingredienti a caso e li butti in una pentola. E’ quel tipo di cucina dove quasi ogni ingrediente è intercambiabile perché non so voi, ma io odio quando voglio fare una ricetta ma non ho gli ingredienti giusti a casa. Per questo nelle mie ricette di “Cucina per svogliati” vi scriverò si gli ingredienti, ma vi scriverò in grassetto quelli INDISPENSABILISSIMI, mentre per gli altri potete tranquillamente usare altro. Anche per le dosi: a meno che non sia una questione di vita o di morte, le mie unità di misura andranno, in modo molto preciso e maniacale, a manciate.

Vi faccio subito il primo esempio, con la zuppa speziata che ho fatto un paio di sere fa.

ZUPPA SPEZIATA DI POLLO

Manciate di verdure a caso (io ho usato una zucchina, qualche foglia di cavolo nero e manciate di minestrone surgelato)
4 cucchiai di ketchup
2 cucchiai di senape
Manciate di carne (io ho usato avanzi di petto di pollo, avanzi di bollito e un pezzo di gallina usata per fare il brodo)
mezzo dado (ma potete anche farne a meno)
Zenzero in polvere
Olio, sale e pepe

Iniziate tagliando tutte le verdure (a parte quelle del minestrone surgelato. Ah si, volendo potete usare solo il minestrone, io ho usato le altre solo perché stavano andando a male). Scaldate un po’ d’olio nella pentola e buttate tutte le verdure dentro, facendole insaporire un po’. Coprite con l’acqua, portate a ebollizione, poi abbassate il fuoco, aggiungete il dado e lasciate sobbollire. Prima di andare a riposarvi sul divano, unite il ketchup e la senape. Adesso potete tranquillamente guardarvi una puntata di Sex and the City, o comunque una puntata da circa 20 minuti. Finita la puntata, spegnete il fuoco e con il frullatore a immersione frullate la zuppa. Non deve venire un passato, per capirci, io ho dato 8 colpi di frullata (ognuno avrà il suo numero preferito, quindi usate il vostro per far decidere al destino quanto dovrà venire frullata la vostra zuppa). Aggiungete tutta la carne tagliata a pezzi, manciate di zenzero in polvere, riaccendete il fuoco (basso) e tornate comodamente nel divano a vedere come continua la storia tra Carrie e Mr Big.Dopo 2-3 puntate (circa 1 ora/ 1 ora e mezzo) è pronta. Basta salare e pepare (io il sale non lo metto mai, ma posso capire che molte persone lo usano) et voilà, è fatta.


Oggi il post non finisce mai, ma un’ultima cosa: i panini di Mc Donald. Li state assaggiando quelli nuovi? Quelli che ci sono solo per una settimana e soprattutto quelli che se prendi i primi 4, il 5° è gratis? Giusto per ribadire come mi faccio abbindolare da tutte le trovate pubblicitarie! Io ho già provato il Louisiana, ormai fuori commercio da oggi, quindi devo affrettarmi per assaggiare il Manhattan, che tra 7 giorni si cambia di nuovo!

Basta, post finito, ho altro da fare, una vita da vivere (cioè un gatto da accarezzare, o meglio, da rincorrere per casa per prenderlo e costringerlo a riscaldarmi le gambe).

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One thought on “Zuppa speziata di pollo o di qualsiasi altra carne vogliate. L’importante è buttare tutto nel pentolone di Maga Magò.

  1. Pingback: Zuppa di pollo e Non parlo di Brexit | Frau Fra

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