Il post che doveva essere breve e invece è diventato gorgonzoloso

Stasera post breve, dato che una volta al mese mi impongo di fare la giovane. Il che significa che dopo aver passato una giornata massacrante studiando tutto il giorno, preparando pranzi e cene, ripulendo tutta la cucina da cima a fondo, esco di casa per passare una serata all’insegna di alcol, droga e rock’n’roll.

Si, magari. Questo succede nei miei sogni (a parte la giornata massacrante). Ecco come si è svolta e come proseguirà la mia giornata.

Mi sono alzata alle 9, anzi, no l’Alzheimer avanza. Stamattina, non so perché, avevo messo la sveglia addirittura alle 7.45, sfidando non so quale divinità ultraterrena. Come mi sarà venuto in mente quel .45, non lo so. E infatti mi sono tirata su dal letto alle 8.30, orario di certo migliore per una che ha la fissa dei numeri pari, o di certi numeri particolari (che non includono il 45, ovviamente. Anche se 4+5 fa 9, e 9 è 3×3, e il 3 è uno di quei numeri che mi piacciono…. Da oggi in poi sveglia sempre alle .45!) e non perché avessi particolarmente sonno, ma perché devo aspettare che Mr Geom si alzi prima di me, sennò la colazione chi la prepara? Dopo circa un’ora sono diventata operativa. Che per il resto del mondo significa: lavoro/studio. Per me significa: guardiamo video su youtube e leggiamo blog.

Dopo circa un’altra ora mi assale l’ansia: e che faccio, tutto il giorno su internet? Eh no, non sia mai! Devo fare qualcosa di utile! E questo si traduce con: contiamo tutte le pagine che devo studiare pre l’esame e facciamo un programma che tanto so che non rispetterò mai.

Per fortuna è arrivata l’ora di pranzo, che ovviamente non preparo io dato che il venerdi sono da mia nonna.

Poi un pomeriggio passato a fare spesa dove, incurante della mia sempre più dilagante povertà, ho anche deciso di fare uno degli acquisti più azzardati in vita mia: una tavoletta grafica. Mi sembra ovvio che io non sappia nemmeno che cos’è, ma in qualcosa devo pur fare la figa. Ho un iPhone dell’anteguerra, i vestiti di 10 anni fa, ma cavolo, adesso sono una fiera POSSESSRICE di una tavoletta grafica! Si dice possessrice, no? Insomma, torno a casa tutta felice per il mio nuovo acquisto e mi rendo conto che usarla non è proprio semplice. Certo, detto da me non è che faccia poi così tanto testo. per me è difficile anche usare la caffettiera, usare il temperino e mettere il sale nell’acqua della pasta. Solo che quelle sono tutte cose che posso anche non fare (servirà a qualcosa Mr Geom, no?) mentre la tavoletta grafica devo imparare ad usarla per forza. PER FORZA! Ormai è una questione di vita o di morte. Anche perché ormai il mio scopo nella vita l’ho trovato: perdere tempo con cose inutili.

Non è che mi riesca così difficile, sia chiaro (perdere tempo con cose inutili, intendo, non usre la tavoletta grafica. Quello è assodato che mi riesce male, come tutto il resto).

Ok, siamo arrivati alla cena. Che non ho preparato io, alla fine. Perché stavo tentando ancora di fare la prima linea con la pennetta che non ne voleva sapere di fare quello che dicevo io (fare dei ghirigori) e invece faceva di testa sua (mi apriva finestre a caso). Poi vabbè, ho capito che dovevo modificare le impostazioni. Sono una volpe. Questo sarà il mio mantra per il resto della vita. (e da oggi il mio animale preferito fu la volpe)

Finita cena, pulisco la cucina (leggi: dai ordini a Mr Geom: “Pulisci i fornelli, passa l’aspirapolvere, asciuga qui sopra, metti a posto i piatti”), sto quasi per spaparanzarmi nel divano per un (im)meritato riposo, allungo l’occhio su FB e che mi vedo? Una richiesta di Farmville. No, una richiesta di uscita-per-bere-ubriacarsi. Che, data la vecchiaia, si tradurrà in: io + amica che ci trasciniamo come due vecchie novantenni in centro, cercando di confonderci con la gioventù, con la nostra innata finezza ed eleganza. Certo che poi sparare a zero sulla prima ventenne che passa dicendo “Oh, ma ‘ndo và quella vestita così?” di sicuro rivelerà a tutti la nostra vera età (120 anni) e la nostra natura di scaricatrici di porto.

Data quindi la nostra età, si è già fatto abbastanza tardi, che poi se non torno a casa entro mezzanotte non vorrei rischiare di trasformarmi in zucca, dato che già sono una zucchina di quelle belle panciute.

Ah si, l’aggiornamento era per una ricetta…

Dato che però non è frutto della mia inventiva (magari ad avercela), invece di stare qui a scrivervi la ricetta vi lascio direttamente il link di dove l’ho presa io, così facciamo prima. E’ una CREMA DI GORGONZOLA, strabuonissima. In poche parola si mischiano insieme panna acida, aglio, gorgonzola, limone e pepe, l’unica cosa che io ho fatto in più rispetto alla ricetta è stato frullare tutto perché adoro si il gorghy, ma i pezzettini di muffa proprio li odio sentirli nei denti. E via, io ho abbondato di aglio perché da quando ho visto Twilight ho paura che Robert Pattinson venga a turbare le mie notti, quindi seguo il motto: 5-6 spicchi di aglio al giorno tolgono Pattinson di torno.

Che poi sono di quelle che sparlano di Twilight e poi in realtà ho:

– dvd di Twilight in italiano

– dvd di tutta la serie di Twilight in tedesco

– libro di Twilight in italiano

– libro di Twilight in inglese

– libro di Twilight in tedesco

Si, me ne vergogno molto. Stasera (se ce la faccio ad uscire (fortuna che doveva essere un post breve!)) (evviva il ritorno delle doppie parentesi (mi mancavano un pò)) andrò a bere in un angolino, in ginocchio sopra gli spicchi d’aglio, per punizione.

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