Gatti neri e Dolce cioccopere

Ormai da tempo bramo una cosa: riuscire a fare un post senza stare a blaterare. Come potete immaginare, non è oggi il giorno in cui si realizzerà questo sogno mio e di chiunque abbia la sfortuna di seguire il mio blog.

O forse si, dato che oggi è una di quelle giornate totalmente apatiche in cui mi ritrovo sul divano con la copertina blu incorporata alla pelle e con un rinforzo di 3 gatti che mi scaldano per non dovermi alzare ad accendere i termosifoni. 3 gatti di cui uno va in giro a seminare virus di raffreddore gattoso, che spero vivamente che non sia contagioso per me. Gatto di cui abbiamo 4 foto risalenti a un periodo in cui non starnutiva 186 volte al minuto.

Si, è sempre lui, il gattaccio nero. Immortalato in 4 pose molto diverse tra loro, mentre faceva il soprammobile. Lo sfondo verde acido è il muro di casa, colore che abbiamo scelto appositamente per far risaltare il nero del pelo nelle foto (la pazzia non ha mai fine).

Senza stare a blaterare troppo oggi, che poi non vorrei ritrovarmi ad aprire parentesi e non ricordarmi più come chiuderle, passerò quasi subito alla ricetta. E’ quel “quasi” che preoccupa, vero? E fa bene, perché è arrivato il richiestissimo momento (richiestissimo da nessuno, ovviamente) della foto-riassunto del mese di dicembre!

Che è?

1. Foto del gattaccio nero che fa una faccia da matto (cioè quella che ha normalmente, nelle altre foto ci vogliono ore prima che riesca a prenderlo con una faccia non-da-matto).

2. Io e Sig Geom. di sera, mentre si sta rilassati sul divano, arrivo io a rompere questa calma domestica con la pretesa di fare selfie che poi modifico con l’ultima app scaricata. Una volta sono i coccodrilli che ti sbranano, una volta baffi da pirata e una volta cuoricini e orsetti. Giusto per essere sempre coerenti.

3. Gattaccio nero (il gatto più fotografato di tutti i tempi) in versione regalo-con-coccarda.

4. Altro gatto (siiii, ne esistono anche altri!) in versione regalo.

5. Antipasto del pranzo di Natale.

6. Albero vero preso all’Ikea che presto verrà ripiantato. Non so come sia possibile ma è sopravvissuto ai 20° che regnano dentro casa…

7. Palla di Natale gufosa, il mio acquisto preferito di questo Natale.

8. Gatti a palla che scaldano il letto invece che le mie gambe da vecchietta infreddolita.

9. Pranzo al self service dell’Auchan con ottimi passatelli e tiramisù.

E basta. Ho freddo, devo decidere se alzarmi per accendere questi benedetti termosifoni o se rotolare nel divano per arrivare a prendere i calzettoni con le renne che mi sono stati regalati per il compleanno. Devo al più presto addestrare uno dei gatti a svolgere queste mansioni di bassa manovalanza. Del resto se un piccione riesce a capire dove portare i messaggi e tornare a casa, un gatto riuscirà a portarmi dei calzetti con le renne.

DOLCE CIOCCOPERE

(ricetta presa dal solito libro “La grande enciclopedia dei dolci”, io ho aggiunto il latte nell’impasto perché mi sembrava troppo duro)

Ingredienti (per uno stampo da 25 cm): 3 pere, 2 uova, 1 tuorlo, 110 g di zucchero, 35 g di cacao, 250 g di mascarpone, 100 g di farina, 1 cucchiaino di lievito, 10 cucchiai di latte

Sbattere i tuorli, gli albumi e lo zucchero fino a che non diventa di colore giallo chiaro chiaro e bello spumoso. Ammorbidire il mascarpone lavorandolo un pò con un cucchiaio di legno e amalgamarlo con il resto. Setacciare nel composto la farina e il cacao; mescolare ancora e aggiungere il lievito e le pere sbucciate e tagliate a cubetti. Aggiungere il latte e amalgamare tutto.

Imburrare e infarinare lo stampo e versarci l’impasto. Infornare a 180°C per 40 minuti. Far raffreddare e sfornare. PAPPARE!

Gatto, vai ad accendere i termosifoni!

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