Toast e wurstel animalosi e avrei voluto.

E’ appena iniziata la settimana, o meglio, è appena iniziato l’anno e io sono già in ritardo. 6 giorni in cui avrei voluto nell’ordine: aver finito di fare le pulizie dell’anno 7 giorni fa, aver iniziato la dieta 6 giorni fa, mantenere i miei buoni propositi invece di gettarli al vento precisamente alle ore 9 dell’1 gennaio, camminare un pò di più a partire da lunedi 5 gennaio, aggiornare il blog con più costanza a partire da lunedi 5 gennaio e per finire non perdere tempo a fare cose inutili tipo riguardare per la miliardesima volta Una mamma per amica o riniziare per la centocinquantamilionesimavolta Grey’s Anatomy dalla stagione 1 fermandomi come da copione alla fine della terza stagione quando Burke lascia Cristina. Tutte cose che, ovviamente, non ho fatto.

Un attimo che metto su il brodo per il tortellini, giusto per continuare la mia dieta della nonna (mangiare tutto quello che uno stomaco umano può contenere e poi aggiungere 4-5 fette di crostata con la mamellata, anche se la marmellata mi fa schifo).

Rieccomi, dopo aver messo su il brodo per pranzo, alle ore 12.45.

Allora, inizio l’anno con un sacco di post arretrati. Avrei voluto essermi messa in pari per il 31 dicembre, avrei voluto aver finito di scaricare le foto dalla macchina fotografica 1, dalla macchina fotografica 2 e dall’iPhone, avrei voluto aver catalogato tutto con precisione, avrei voluto aver finito di studiare per il prossimo esame lasciandomi un mese di tempo per ripassare, avrei voluto aver finito il puzzle da 14.000 pezzi prima di rinunciarci definitivamente e comprarne uno da 2.000, avrei voluto finire il puzzle da 2.000 pezzi per non averlo più in giro per casa con 3 gatti che lo usano come parco giochi, avrei voluto la pace nel mondo, e suppongo che quest’ultimo “avrei voluto” poteva essere il più realizzabile tra tutti quelli che ho messo.

Insomma si, in questo periodo spuntano post dai titoli “i 10 buoni propositi per il 2015”, “come mantenere i buoni propositi per l’anno nuovo”, “niente buoni propositi ma nuovi stili di vita”, ecc ecc. Qui da me invece si va con un classico: “Siamo al 6 gennaio ed è già andato esattamente come ogni anno: tutto a puttane”, giusto per tenere fede al buon proposito di essere più fini ed eleganti.

Ma passiamo a cose serie (?? Ma quando mai??). Mentre parlavo del brodo sono apparse magicamente due foto: le cosine rosa, giusto per essere in tema brodo, erano meringhe. Nell’altra foto c’erano biscotti di pandizenzero, sempre in tema brodo, ovviamente. E in primo piano la testa di uno dei 3 gattacci malefici che tentava di papparseli.

Ed eccoci arrivati finalmente al momento saliente (??) del post. La ricetta di oggi. Che poi non è una ricetta. In pratica è un “mi sono ricordata di avere un tostapane e volevo tostarci qualcosa”. Ma era troppo banale, persino per me che non brillo certo di fantasia. Allora ho tirato fuori la mia scatola di formine per i biscotti (di cui FORSE un giorno vi farò vedere una foto, ma è vergognoso rendere pubblica una scatola di formine del genere sapendo poi che io i biscotti li faccio si e no una volta all’anno, e di solito di forma rotonda) e ho tagliato il centro del pane. Poi il mio tostapane dimenticato da mesi ha finalmente avuto il suo momento di gloria (in realtà ci avevo appena cotto anche dei toast, giusto per fargli riprendere un pò di vigore dopo il letargo di un paio d’anni). E via, salsette varie per fare gatti neri di palline di pesce, stelline contornate da ketchup, orsetti di philadelphia e tartufo e alberelli di olive e colorante verde appena arrivato da quel meraviglioso sito che potrebbe sostituire qualsiasi negozio esistente, Amazon. (Ho mai parlato del mio amore per Amazon? Probabilmente si. Ma adoro ripetermi, quindi: dove posso convolare a giuste nozze con il signor Amazon?) (Ah si, a me piacciono gli inglesi da quando avevo 13 anni, quando per la prima volta solcai il cielo sfidando le mie paure aeresche e approdai nella patria dei Sex Pistols, dove le uniche cose che ricordo sono: io che compravo il cd dei Sex Pistols, per l’appunto, ancora tenuto come una reliquia qui a casa, e i 7 chili presi dopo la scoperta del Mc Donald, probabilmente ancora non approdato qui in Ancona. L’amore per gli inglesi nasce quindi da questo mix perfetto: Sex Pistols + Cucina esotica per i miei standard 13annosi. E continua tutt’oggi con il mio amore per Jamie Oliver e Heston Blumenthal. Tutta questa parentesi (si, perché se non vi eravate accorti eravamo ancora dentro la parentesi e ora siamo nella parentesi della parentesi. Il mio buon proposito di rinunciare definitivamente alle parentesi ha fatto la stessa fine degli altri buoni propositi) era per dire che come marito vorrei Amazon.co.uk, non Amazon.it. Che poi si sa che i doppi cognomi sono sempre dei nobili, non come il nostro misero .it) (Ah si, in mancanza di Amazon.co.uk mi accontenterò anche del signor Amazon.co.jp. Strano come i miei due Amazoni preferiti siano entrambi di nobili origini e a quanto pare pure imparentati, avendo il primo cognome in comune)

Ehm si, ho iniziato l’anno esattamente come l’avevo finito l’anno scorso: scrivendo idiozie.

E mi sono anche dimenticata di parlare dei wurstel polipetto (che Schlange sta tentando di mangiare nella foto)! Amazon mi fa proprio perdere la testa! Cmq si, oltre ai toast ci sono anche loro, wurstel meravigliosissimi che non hanno bisogno di commenti (diciamo che mi è venuta fame e devo andare a controllare il brodo). Quindi ciao.

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