Videogiochi, contatori di parole, wurstel e cosini nutellosi

C’è un motivo per cui mi sono assentata per tutto questo tempo (come se non scrivessi da un anno…): l’inaspettato successo del post precedente mi ha messa in agitazione, per vari motivi. Intanto analizziamo le parole “inaspettato successo”, non tanto per “inaspettato”, ma per “successo”. Ecco, l’unica cosa per cui scrivo “successo” è perché il Gestore Pagine di Facebook, mi ha fatto notare che “Il post ‘Reparto pscichiatrico, aspettami’ sta(va) ricevendo risultati migliori rispetto al 75% dei tuoi altri post”. Ora, è vero che il 75% di zero è sempre zero, come dire che di solito l’interesse che suscito è “ma chi se ne frega”, quindi il 75 % di “ma chi se ne frega” al massimo è “ma chi se ne”. A parte questo, mi farei qualche domanda, se fossi un mio lettore. Tra tutti i post super intelligenti che ho scritto, quale siete andati a leggere? L’unico che non ho avuto il coraggio nemmeno io di rileggere. E pensare che al mio appuntamento delle 19.47 al reparto psichiatrico non si è presentato nessuno…

Ma il sempre fidato Gestore Pagine di Facebook oggi mi ha ricordato: 60 persone a cui piace Frau Fra (ma dov’è sta gente??) non hanno tue notizie da un pò. Scrivi un post. Quindi sia chiaro, non date la colpa a me se oggi scrivo. E’ colpa di Facebook. Che voi non sapete perché lo cancello, ma tutte le volte che ho scritto Facebook in realtà ho scritto Facebbok e ho dovuto tornare indietro, cancellare e riscrivere. E vabbè, mica si può avere tutto dalla vita.

Comunque mi sembra (data la mia scarsa memoria da vecchietta malata di Alzheimer) che l’altra volta volessi arrivare a un punto, ma alla fine mi sono persa nei meandri delle parentesi e non ci sono arrivata. Adesso quando vi dirò dove volevo arrivare mi manderete a quel paese. Il punto era che si avvicina il Natale. E io aspetto un regalo in particolare. Un computer nuovo. Fisso. E’ da anni che non ho un computer fisso. Ho dovuto fare posto in camera, chiamare Geppetto per farmi costruire una scrivania di legno apposita, spostare mobili e togliere spazio di gioco ai gatti, tutto per avere un posto dove posizionare il computer. [non è vero, ho una camera gigante, mi pareva vuota e ci ho montato la scrivania per darmi un tono (leggi: per poter dire alle persone: “vedi che studio!”, mentre in realtà tengo la scrivania sommersa dai libri solo per fare scena, sotto è tutto finto) e allora ho pensato “computer”. E computer sarà] Cavolo, sono ricaduta nel vortice delle parentesi (ma stavolta mi sono attrezzata in anticipo con la parentesi quadra, che svolta!). Allora si, dicevo, Natale si avvicina, regalo in attesa, scrivania, computer fisso (sono sempre stata pessima a fare i riassunti). E che ci devo fare con un computer fisso? A parte che gli altri 2 portatili che abbiamo a casa sono semi-morti, mi serve per una cosa sola: istallare The Sims. L’unico gioco di computer che mi tiene incollata davanti allo schermo. L’unico. Perché sono una schiappa ai videogiochi (per capirci, se mi date un gioco di macchine già è tanto se riesco a partire, ma anche nel caso che riuscissi nell’impresa, alla prima curva tirerei dritto, mentre cerco di girare non con il pulsante del controller ma il mio cervello fa di meglio: pensa che se giro io con tutto il corpo, gira anche la macchina del videogioco. Insomma, vedete una scema davanti allo schermo tutta inclinata a sinistra ma che si scorda di premere il pulsante “sinistra”, quindi la macchina tira dritto. Ovviamente) Niente, le parentesi ormai sono senza controllo… Cosa dicevo? Si, che sono una schiappa ai videogiochi. Ho provato anche a giocare a un giochino dove eri un orsetto di peluche e dovevi uccidere gli altri orsetti di peluche perché non erano venuti alla tua festa di compleanno. Un pò la storia della mia vita. Niente, ho superato il primo livello, ho provato a superare il secondo circa 10 volte poi c’ho rinunciato. Una schiappa.

The Sims invece è l’unico gioco che mi tiene incollata lì davanti. Quello che fa crollare la mia vita sociale, in una scala da 1 a 10, da 2 (la vita sociale che ho normalmente senza The Sims) a 1 (la vita sociale che avrò con The Sims). E quell’UNO non è inteso che una volta ogni dieci giorni esco e socializzo, no. Quell’UNO è inteso che conoscerò nuove persone all’interno di The Sims, l’unica fonte di socializzazione che avrò. Qui di fianco intanto abbiamo una diapositiva del mio tentativo di socializzazione con dei carboni ardenti. Non si può certo dire che sono una che non riesce ad infuocare gli animi. E con questa battuta (??) tristissima, passiamo a un altro argomento.

Si perché in realtà l’idea per il post di oggi era di non dilungarmi troppo. Anzi, diciamola tutta. L’idea originale era di schiaffare 4-5 foto, aprire con un “mi sento in soggezione per l’inaspettato successo del pst precedente, quindi oggi vi lascio un pò di foto e ciao”. Poi mi sono detta “dai ok, magari due righe le scrivo”.

Poi qualcosa è andato storto.

Come sempre.

Tanto ormai ci siamo, quindi: eccovi i wurstel più buoni del mondo! Non perché siano buoni i wurstel in loro ma sono buoni perché hanno una fetta di pancetta arrotolata intorno! E cosa c’è di meglio che annaffiarli con la Festbier? Ah, ovviamente il mio tentativo di socializzazione con i carboni ardenti era solo una questione di comodo, dovevano cuocermi i wurstel! Ma non diteglielo altrimenti si offendono.

Non contenta di questa cenetta di tutto rispetto (anche perché insieme ai wurstel in realtà c’erano anche salsiccie e bistecche, non fotografate per non fare la figura del maiale – cosa che mi rendo conto di fare lo stesso, dato che l’ho scritto, ma vabbè), mi sono detta “eh che, il dolce no?”.

E si, il dolce si.

Ovviamente questo è stato l’antipasto del dolce, ma non soffermiamoci sui particolari, cosa che di solito io non faccio assolutamente. Soffermarmi sui particolari insignificanti e blaterare per ore su quelli, intendo. No, non è da me.

Questo cosino nutelloso è una specie di Tronky, ma con la Nutella. E io dico (eresia!) che è più buono il Tronky. E era buono anche il latte al cioccolato del meno caro, tra l’altro.

Ora, blatero ancora per qualche riga, giusto per non lasciare lo spazio vuoto di fianco alla foto. Di che parlo? Ho freddo. Devo accendere i termosifoni. Dove sono i 3 gatti che riempio giornalmente con pasti luculliani? Venite subito dalla vostra padrona, pelosi perditempo, e fate immediatamente il vostro lavoro: scaldarmi.

E per finire, ecco un’immagine ravvicinata del ripieno nutelloso, che lo so, farà sbavare in molto (me compresa). Urge viaggio all’Auchan per rifornimento di cosetti nutellosi, si si.

Pensavate che avevo finito, vero? In teoria si, ma mi sono appena accorta che, mentre scrivo, wordpress mi conta le parole! Ma vi rendete conto? Blatero da ben 1150 parole! Ops, 1152! Aspettate… 1153. No, un attimo. 1156. E’ una droga. 1159. E’ fantastico. 1161. Potrei non smetterla più. 1165. Ho trovato il giochino dell’inverno. 1170. Ma vi rendete conto che non avevo più niente da dire e da 1150 parole sono passata a 1187? Ben 37 parole di cui il mondo avrebbe fatto volentieri a meno. Adesso 49 parole di cui il mondo avrebbe fatto volentieri a meno. Adesso 60. Mi serve un centro di disintossicazione, subito. 67.

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