Calendario dell’Hallowento: Halloween! No, 1 novembre…

La tentazione di schiaffare qui le foto della “cena” di Halloween senza stare a sproloquiare come al solito è tanta, ma non sia mai che io vi privi dei miei vaneggiamenti. Anche se tra un pò inizia Bar da incubo, quindi cercherò di essere sintetica.

Non ci posso credere, domani per la prima volta da settimane non sarò costretta a scrivere “aggiorno blog halloween”, ma potrò riscrivere tranquillamente “aggiorno blog”. Un bel cambiamento, cioè, un bel meno-spreco di inchiostro. E comunque ho rischiato davvero di non farlo, questo aggiornamento: per esempio, ieri ho comprato l’albero di Natale all’Ikea e mi sono punta (con il fuso di un arcolaio, strumento molto in uso ai giorni nostri, scommetto che qualunque donna ne ha almeno un paio a casa) con gli aghetti. Per portarlo in macchina mi sono rotta la schiena (sapete, la vecchiaia e la totale assenza di muscoli nel mio corpo, sostituiti nel tempo da grasso). Piatti da lavare. Panni da stirare. Mal di pancia. Dolci castagnosi da fare. E adesso che mi ero decisa a scrivere qualcosa al computer avvolta nella mia copertina gufosa, ecco che arriva il gattaccio nero, che di solito mi evita come la peste. Decide tranquillamente di piazzarsi tra di me e il computer, così, giusto per rendere semplice il mio ticchettare sopra i tasti. Ovviamente non si è messo qui per stare con me, ci sta solo perché adora la mia copertina. Ce la dobbiamo litigare tutti i giorni e di solito vince lui.

Ma non dovevo parlare di Nat… ah no, di Halloween? Mi sto confondendo, del resto ho appena comprato l’alberello, ho iniziato a ripempire la mia busta di cose natalizie e, come se non bastasse, inizio ad avere animali da presepe in giro per casa. I classici, insomma, galline, paperelle, lupi e dinosauri.

Si, Halloween dicevo. Questa è la pizza della Lidl (Santa Lidl subito. Durante il rosario non si prega anche per lei? Santa Lucia, prega per noi, Santa Lidl, prega per noi). Una delle pizze più belle che abbia mai visto. E di sicuro la più Halloweenosa.

E si, anche questi wurstel non sono da meno. Mi chiedo perché non ne facciano anche di altri tipi da vendere tutto l’anno, che so, per esempio con la faccia di Hello Kitty. Sono sicura che in Giappone esista qualcosa del genere, motivo in più per adorare la patria della pazzia.

Voi ditemi come si fa a lasciare questo barattolino nello scaffale del supermercato. Io non so.

Cmq la cosa a cui penso spesso è il fatto di essere consapevole di essere la tipica persona bersaglio della pubblicità. Nel senso che sono un pesce, abbocco come niente. Pubblicità di Papiro, il foglio che ti fa diventare morbido il pollo stopaccioso? Dai Sergi, andiamo all’Auchan che devo comprarlo. Pubblicità dell’albero di Natale dell’Ikea (per e-mail, ovviamente io abbocco a tutti i livelli: tv, e-mail, internet, pubblicità latarale di fb, volantini della pubblicità, ecc. Per esempio prima stavo guardando un film sul pattinaggio sul ghiaccio, non era nemmeno finito il film che avevo già cercato la pista di pattinaggio più vicina a casa mia, controllato orari di apertura e prezzi): dai Sergi, andiamo a comprare l’albero. Alberi disponibili dal 22 novembre: comprato il 22 novembre. E se non ci riesce la pubblicità, poco male, vado al supermercato e noto TUTTE le novità che ci sono. Che lo dico sempre a Sergi: deve essere bello fare la spesa con i tuoi occhi, non ti accorgi di niente, io dove mi giro vedo mille cose che vorrei, immagino come cucinarle e se non mi viene in mente niente trovo 20 ricette su internet già prima di arrivare al reparto successivo (Santo iPhone).

Non oso immaginare quante valigie dovrei portarmi dietro in un ipoteteico viaggio in Giappone. Penso di essere l’unica persona in grado di tornare a casa dall’Austria con 10-15 buste di roba. Dall’Austria! Che se uno ci pensa: cosa ci sarà da portare via? C’è, c’è, c’è un sacco di roba da provare!

Ecco, questa qui in pratica è l’unica cosa che ho cucinato il giorno di Halloween: le zucchette-sushi. Solo che Bar da incubo è iniziato, quindi se volete la “ricetta” vi lascio il link videoso da dove l’ho presa, così siamo apposto >> quiquiqui. Cmq una volta cucinato il riso da sushi non è che sia così difficile, ci si piazza sopra il salmone affumicato e via. I miei non sono completamente ricoperti per un semplice motivo: alto prezzo del salmone affumicato – pochi soldi.

Ah si, poi le faccette fatte con l’alga. Bellissime. E me lo dico da sola, ma sono proprio simpatiche. E poi erano buone. Ma proprio buone.

E questo alla fine è stato il mio pranzo Halloweenoso. Anzi, del primo novembre perché in realtà, come sempre, ero in ritardo e non ho fatto in tempo a fare la cena, così l’ho trasformata nel pranzo dell’1 novembre.

Ce l’ho fattaaaaa!! Yeeeeahhh!

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