Saltimbocca con patate e Non sono un vampiro

Ok, anche se avevo detto che non era un blog di cucina lo sappiamo tutti che in realtà lo diventerà. Non è colpa mia, è che tanto non è che io faccia molto nella vita. Studio, annaffio le piante (quando mi ricordo), libero le cocciole dalle piante morte (la maggior parte delle volte), passo l’aspirapolvere per non ritrovarmi a vivere con conigli di peli dei miei 3 gatti e mangio. E pulisco la cucina da cose appiccicose che, chissà come, rimangono lì ogni volta che cucino qualcosa. Chiamatemi pure Sbrodolina Bollicina.

Non so se l’ho già detto, ma io ho intere buste di roba da mangiare ordinata secondo la scadenza, che aspetta di venire preparata. Alcune (molte) di queste cose le compro quando vado in vacanza. Il mio sinonimo di vacanza è: andare nel supermercato del posto (meglio se straniero, l’anno scorso in Austria) e comprare tutto quello che mi ispira (cioè tutto). Poi passare al supermercato successivo. Poi passare al supermercato successivo. Poi passare al supermercato successivo. No, non mi si è incastrata la tastiera, è che i supermercati in Austria non fniscono mai, ve lo assicuro, ce n’è uno ogni 100 metri. Una vera pacchia per una come me. Sapete le donne che vogliono comprare vestiti e gioielli? Ecco, a me datemi un supermercato e mi farete la donna più felice del mondo.

Allora, per la rubrica PROVA PRODOTTI, dalla busta delle cose in scadenza è venuto fuori questo doppio sacchetto.

Inutile che ve lo dico, le istruzioni erano in tedesco. Con la mia completa padronanza di questa lingua ho tradotto tutto come se lo leggessi in italiano. Traduzione: mi ci sono volute 2 ore per trascrivere tutto su Google Translator e poi ho pure dovuto tradurre l’italiano improbabile che viene fuori dalla traduzione tedesco-italiano. Vi giuro che è quasi più comprensibile in tedesco.

Però, giusto per vantarmi, io sono già sopravvissuta alla mia prima telefonata in tedesco. Dopo aver riattaccato mi sono resa conto di aver detto per tutto il tempo “andare” invece di “venire”.

Ok, riuscirò a mantenere il filo del discorso, lo prometto. Prima o poi.

Che ci si fa con queste buste? In una c’era una polverina da mettere sulle patate, nell’altra una polverina da mettere nell’acqua per fare una salsetta, che si è rivelata essere una salsetta al vino. Appena l’ho capito ci ho aggiunto dell’altro vino, non sia mai che non si sentisse abbastanza.

La salsetta andava con i saltimbocca, che io ho sempre visto fatti di vitello, ma i tedeschi mi dicono di metterci il pollo, quindi che pollo sia! Si avvoricchia (si dice “si avvoricchia”? O è anconetano? Bo) il prosciutto, si cerca di punzettare la salvia con lo stecchino, si passa un pò in padella e via, in forno.

Alla fine ecco tutto pronto! Era buonissimo, alla faccia di chi non ama la cucina tedesca. Si vabbè, questa è roba italiana, ma comunque se fossi stata in Austria l’avrei fatta uguale uguale, quindi anche in Austria si mangia bene. Non ha senso sto discorso ma che ci volete fare. Comunque in Austria si mangia bene. E se non bastasse questo, pensate che di sicuro è una nazione Vampires-free. Penso seriamente che l’ingrediente nazionale sia l’aglio. Che io adoro. E quindi non sono un vampiro.

Ah, potete anche lasciare un commento che non vi mangio mica. A meno che non siate fatti di aglio.

Advertisements

2 thoughts on “Saltimbocca con patate e Non sono un vampiro

    • Noo, non hai mangiato bene in Austria?? Io benissimo! L’unica cosa che lasciava a desiderare era la loro cucina italiana! 😉

      Like

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s