Post musicale: Babymetal e assurdità

Per il mio primo post musicale non potevo scegliere meglio di questo, un gruppo giappico assurdo e senza senso. Si vede che mi ricorda me stessa.
Comunque, ho scoperto le Babymetal per caso, da un link di una ragazza su fb. Non vi racconterò notizie su di loro, tanto basta cercarle su Google e di sicuro vi verranno giù articoli di gente che sa scrivere molto meglio di me [non è che ci voglia molto, pure un bambino delle elementari è più bravo di te].
Ma ci tenevo a farvele ascoltare perché considero i miei lettori [Ma quanti lettori credi di avere? Sarà meglio dire “iL miO lettorE” e aggiungere “immaginario”], ok Adolfa, dicevo che considero il mio lettore come uno di famiglia, uno che potrei invitare a casa mia, offrirgli l’unico crostino caramandorloso avanzato e riservargli lo stesso trattamento che riservo alle persone che varcano la porta di casa. I poveri malcapitati di solito vengono assaliti da varie tipologie di gatti e soprattutto dai loro peli sparpagliati per casa, dopodiché vengono incatenati al divano, i loro occhi vengono tenuti aperti da nastro adesivo e stecchini e da qui inizia la tortura, che può essere diversa da caso a caso. Qualcuno viene sottoposto alla visione di ore consecutive di serie tv tipo Grey’s anatomy o Una mamma per amica, altri vengono ingozzati di cibo fino a che lo stomaco non gli esplode e servono i medici di Grey’s anatomy per rimettere insieme i pezzi, altri vengono messi a lavoro per fare migliaia di rotoli di sushi (e poi vengono costretti a guardare mentre me li mangio tutti io), altri sono costretti ad ascoltarmi mentre straparlo di qualsiasi cosa mi passi per la testa, altri invece subiscono la visione di milioni di foto dei miei gatti, tutte rigorosamente identiche ma con un piccolo particolare diverso di foto in foto, in stile “trova le differenze”.
I più fortunati si sorbiscono il sermone sulla musica [come se fossi un’esperta, parla al tuo lettore immaginario dei tuoi trascorsi come amante dei Backstreet Boys, o i tuoi famosi balletti sulle note di Ops I did it again]. Sempre simpatica come la sveglia il lunedi mattina, Adolfa…
Comunque, ottantalioni di righe di prefazione per arrivare a parlare delle Babymetal non è da tutti [Io non mi vanterei di questo…]
Dicevo, i fortunati a cui tocca il sermone sulla musica, negli ultimi giorni si sono sorbiti il video di queste 3 bambine giapponesi, che vorrebbero fare metal ma ovviamente non ci riescono. Per dirla tutta, queste tipe vorrebbero fare MUSICA ma non ci riescono. Come tutti i gruppi studiati a tavolino sono un insulto per la Musica con la M maiuscola, dato che sono gruppi fatti per far guadagnare e basta, non per passione. Ma vabbè, stiamo andando troppo sul filosofico e poi a dirla tutta io non mi faccio questi problemi (di solito), ascolto semplicemente quello che mi piace.
Torniamo al video e guardiamolo insieme. Parte: e già mette paura. Iniziano ad apparire conigli in stile Donnie Darko (uno dei film più assurdi della storia, secondo me). Già al minuto 0.15 si manifestano loro, le 3 bambine, che in teoria hanno 15-16 anni, ma ne dimostrano al massimo 9. E hanno quelle gambette da ragno che mettono paura. Il video continua e l’attenzione va alle gonne: da quand’è che “metal” fa rima con “gonne di tulle milaniste”? Verso il minuto 0.37 iniziano a notarsi tipi strani dietro le bambine: ma chi sono? Vestiti con tuniche bianche, con quei conigli Donniedarkosi e con dei capelli che andrebbero pure bene con lo stile metal, ma porca vacca, i metallari non li muovono così, quei capelli. Minuto 0.59: la cantante (perché mi pare che canta solo quella, le altre due non si capisce cosa fanno a parte zompettare qua e là alzando le loro zampe da ragno) sta seduta a guardarsi allo specchio. Bo. Io spero che la canzone c’entri qualcosa perché sennò non ha proprio senso. Purtroppo il mio giapponese non è agli alti livelli del mio tedesco, quindi ho capito una parola in tutta la canzone (rettifico, cavolo, ne ho capite ben 2! Cacchio, rettifico ancora, sono arrivata a ben 3 parole comprese!). E attenti che al minuto 1.09 appaiono i soliti conigli DD allo specchio! Doppio bo. Andando avanti continua la canzone con i balletti delle due piccoline che fanno gli stessi balletti che facevo io in quarto superiore sulle note di Britney Spears, fino ad arrivare al minuto 1.54, dove l’atmosfera si fa davvero dark. Del tipo che è ora di mandare a letto i bambini. Fino al minuto 2.25, dove tornano le bambine a saltellare pronunciando una parola incomprensibile, ripetutamente. Non so, secondo me stanno lì a urlare “dateci le nostre caramelline di Hello Kitty”. Verso il minuto 2.50 tra l’altro si mettono anche a giocare. Triplo bo.
Detto questo, purtroppo la canzone è orecchiabile, quindi è una settimana che ce l’ho in testa. Dhò!
Che dire, io ci andrei a vederle in concerto. Nello stesso modo in cui inizierei la dieta da lunedi.

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Crostini caramandorlosi e Sdoppiamento di personalità

Non so di preciso cosa scrivere in questo post.
[E allora cosa lo scrivi a fare]
Hai ragione, o mia seconda personalità, allora ricomincio.
Non vedevo l’ora di scrivere questo post, ho così tante cose da dirvi. Per esempio, oggi doveva piovere e invece ha fatto 2 gocce, ma proprio 2 di numero, giusto per farmi precipitare a tirare dentro la lettiera del gatto.
[Bene, inizia a parlare del tempo, significa che ha già esaurito gli argomenti. Come se ne avesse mai avuti]
Poi ho stirato, che avevo un cumulo di panni ammucchiati nell’armadio. E io stiro tutto, pure i calzetti e le mutande, cosa per cui mi prendono tutti in giro.
[Non preoccuparti che la gente non ti prende in giro solo per quello]
E’ che la differenza tra un paio di calzetti stirati e un paio non stirati è abissale, davvero. Non è che stiro tutto solo perché sono una maniaca compulsiva, lo giuro.
[Si, la gente ci crede solo perché non ti conosce]
Seconda personalità (a cui dovrò dare un nome al più presto), mi hai depresso, quindi passo direttamente alla ricetta.
[Era ora]
Mi ci sono voluti giorni e giorni, corsi costosissimi per comprendere l’uso di Photoshop, ore e ore passate a fare pove, a disegnare, a modificare, a colorare…
[Ma dai, ammettilo, hai fatto tutto nel giro di un’ora, non stare tanto a compatirti]
Ok seconda personalità, ho appena deciso il tuo nome: Adolfa.
[Ma fa schifo, sembra il nome di Hitler!]
Così impari. Allora, dicevo che mi ci sono volute ore di lavoro ma alla fine beccatevi la mia prima disegnoricetta!

Per il procedimento preciso vi rimando dritti dritti da dove l’ho presa io, cioè >> QUI
[Non fare la figa che sai mettere i link, dì la verità. Non hai voglia di riscriverla]
Si, è vero Adolfa, hai ragione. Però metto la foto di come sono venuti.

Basta, per oggi ho sparlato abbastanza, alla prossima!
[Finalmente il post è finito, non se ne poteva più]

Saltimbocca con patate e Non sono un vampiro

Ok, anche se avevo detto che non era un blog di cucina lo sappiamo tutti che in realtà lo diventerà. Non è colpa mia, è che tanto non è che io faccia molto nella vita. Studio, annaffio le piante (quando mi ricordo), libero le cocciole dalle piante morte (la maggior parte delle volte), passo l’aspirapolvere per non ritrovarmi a vivere con conigli di peli dei miei 3 gatti e mangio. E pulisco la cucina da cose appiccicose che, chissà come, rimangono lì ogni volta che cucino qualcosa. Chiamatemi pure Sbrodolina Bollicina.

Non so se l’ho già detto, ma io ho intere buste di roba da mangiare ordinata secondo la scadenza, che aspetta di venire preparata. Alcune (molte) di queste cose le compro quando vado in vacanza. Il mio sinonimo di vacanza è: andare nel supermercato del posto (meglio se straniero, l’anno scorso in Austria) e comprare tutto quello che mi ispira (cioè tutto). Poi passare al supermercato successivo. Poi passare al supermercato successivo. Poi passare al supermercato successivo. No, non mi si è incastrata la tastiera, è che i supermercati in Austria non fniscono mai, ve lo assicuro, ce n’è uno ogni 100 metri. Una vera pacchia per una come me. Sapete le donne che vogliono comprare vestiti e gioielli? Ecco, a me datemi un supermercato e mi farete la donna più felice del mondo.

Allora, per la rubrica PROVA PRODOTTI, dalla busta delle cose in scadenza è venuto fuori questo doppio sacchetto.

Inutile che ve lo dico, le istruzioni erano in tedesco. Con la mia completa padronanza di questa lingua ho tradotto tutto come se lo leggessi in italiano. Traduzione: mi ci sono volute 2 ore per trascrivere tutto su Google Translator e poi ho pure dovuto tradurre l’italiano improbabile che viene fuori dalla traduzione tedesco-italiano. Vi giuro che è quasi più comprensibile in tedesco.

Però, giusto per vantarmi, io sono già sopravvissuta alla mia prima telefonata in tedesco. Dopo aver riattaccato mi sono resa conto di aver detto per tutto il tempo “andare” invece di “venire”.

Ok, riuscirò a mantenere il filo del discorso, lo prometto. Prima o poi.

Che ci si fa con queste buste? In una c’era una polverina da mettere sulle patate, nell’altra una polverina da mettere nell’acqua per fare una salsetta, che si è rivelata essere una salsetta al vino. Appena l’ho capito ci ho aggiunto dell’altro vino, non sia mai che non si sentisse abbastanza.

La salsetta andava con i saltimbocca, che io ho sempre visto fatti di vitello, ma i tedeschi mi dicono di metterci il pollo, quindi che pollo sia! Si avvoricchia (si dice “si avvoricchia”? O è anconetano? Bo) il prosciutto, si cerca di punzettare la salvia con lo stecchino, si passa un pò in padella e via, in forno.

Alla fine ecco tutto pronto! Era buonissimo, alla faccia di chi non ama la cucina tedesca. Si vabbè, questa è roba italiana, ma comunque se fossi stata in Austria l’avrei fatta uguale uguale, quindi anche in Austria si mangia bene. Non ha senso sto discorso ma che ci volete fare. Comunque in Austria si mangia bene. E se non bastasse questo, pensate che di sicuro è una nazione Vampires-free. Penso seriamente che l’ingrediente nazionale sia l’aglio. Che io adoro. E quindi non sono un vampiro.

Ah, potete anche lasciare un commento che non vi mangio mica. A meno che non siate fatti di aglio.